La scultura “Cuore di Marmo” entra a Palazzo Lombardia: un’opera simbolo dei valori olimpici e dell’identità lombarda
Un’opera che racconta la Lombardia
Bellezza, identità e valore umano si fondono in “Cuore di Marmo”, la scultura di 250 chili donata alla Regione Lombardia dall’azienda Merli Marmi di Voghera. L’opera celebra l’iniziativa “Cuori Olimpici”, il progetto che nel corso del 2025 ha attraversato tutti i capoluoghi lombardi per valorizzarne eccellenze, tradizioni e territori.
L’installazione in piazza Città di Lombardia ha segnato l’ultima tappa del tour, trasformandosi in un momento simbolico in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Attilio Fontana, l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali, l’autore dell’opera Paolo Merli e numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo produttivo.
Fontana: “Il cuore di una Regione che guarda avanti”
Per il presidente Attilio Fontana, “Cuore di Marmo” è molto più di una scultura: “Rappresenta una Lombardia che non si ferma, capace di rinnovarsi e di trasformare la tradizione in slancio verso il futuro”. Un messaggio che richiama lo spirito olimpico e il ruolo dell’intera Regione, non solo dei territori direttamente coinvolti dalle gare.
Olimpiadi come opportunità per tutti i territori
L’iniziativa Cuori Olimpici nasce proprio da questa visione: le Olimpiadi non come evento circoscritto, ma come occasione di promozione diffusa. La Lombardia, con i suoi siti Unesco, i patrimoni immateriali come la liuteria cremonese, le riserve della biosfera e le città creative, si prepara a mostrarsi al mondo in tutta la sua ricchezza culturale e paesaggistica.
Massari: “Un simbolo potente e autentico”
Secondo l’assessore Massari, l’opera racchiude l’essenza lombarda: “Il cuore richiama umanità e passione, il marmo solidità e memoria. Insieme raccontano una terra concreta e operosa, capace di innovare senza perdere le proprie radici”. Valori che si intrecciano con quelli olimpici: impegno, fatica quotidiana, rispetto per il tempo e responsabilità verso il futuro.
Paolo Merli, alla guida dell’azienda fondata nel 1899, ha definito la donazione un gesto di riconoscenza verso chi lavora ogni giorno per promuovere l’immagine della Lombardia in Italia e nel mondo. Un’opera che nasce dal lavoro artigianale e diventa patrimonio collettivo.