“La Statale per la Pace”: oltre 120 appuntamenti tra lezioni, film e libri all’Università degli Studi di Milano
Oltre 120 eventi tra lezioni, cinema e libri: l’Università Statale di Milano lancia il progetto “La Statale per la Pace”.
La Statale di Milano si fa promotrice di un grande progetto culturale e civile dedicato alla costruzione della pace. Con l’iniziativa “La Statale per la Pace”, l’Ateneo apre uno spazio di confronto, riflessione e approfondimento sui conflitti, i diritti umani e il valore del dialogo, coinvolgendo non solo la comunità universitaria ma anche i cittadini milanesi.
Oltre 120 appuntamenti tra lezioni, cinema e libri
Il programma, che si sviluppa da ottobre 2025 a gennaio 2026, include più di 120 eventi: lezioni universitarie, proiezioni cinematografiche, presentazioni di libri e incontri pubblici. Ogni lunedì sarà dedicato a un film a tema, mentre da metà ottobre prenderanno il via le presentazioni letterarie, che proseguiranno fino a febbraio.
Gli appuntamenti vogliono offrire una lettura interdisciplinare e partecipata dell’attuale scenario internazionale, aiutando a comprendere le radici dei conflitti e le strade possibili verso la riconciliazione.
Rettrice Brambilla: “La pace è una scelta quotidiana”
“La pace non deve restare un sogno astratto, ma diventare una determinazione quotidiana per ciascuno di noi”, ha dichiarato la rettrice Marina Brambilla durante la presentazione del progetto.
Per l’Ateneo milanese, “prendere posizione significa impegnarsi attivamente nella costruzione della pace, non solo schierarsi a parole”. Le università – ha ricordato Brambilla – “sono luoghi dove si produce e si diffonde conoscenza, e questo può avvenire solo in un clima di libertà, di rispetto e di dialogo”.
Una rete accademica per la pace
L’iniziativa è promossa da Silvia Romani, delegata ai rapporti con l’editoria e al public engagement, e da Roberto Cornelli, referente per la pace e la giustizia sociale e membro della Rete delle Università Italiane per la Pace (RUniPace), di cui la Statale fa parte dal 2019.
Il progetto si è aperto con un concerto di musica classica dedicato alla pace e proseguirà nei mesi successivi con una serie di incontri pensati per trasformare la riflessione accademica in un impegno concreto contro l’odio e la divisione.