La Vittoria Alata arriva a Palazzo Lombardia: la mitica statua di bronzo diventa simbolo delle Olimpiadi di Milano-Cortina
La scultura in bronzo dorato di Calvatone esposta fino a marzo 2026 nella sede della Regione, tra identità lombarda e spirito olimpico
Il mito della Vittoria incontra lo spirito dei Giochi olimpici. Per tutto il periodo di Milano-Cortina 2026, fino al 15 marzo, la Vittoria Alata di Calvatone sarà esposta a Palazzo Lombardia, all’ingresso N1 della sede della Regione. Un’opera unica, carica di storia e simboli, che diventa emblema visivo delle Olimpiadi invernali ospitate dalla Lombardia.
La scultura in bronzo dorato, conservata al Museo Archeologico di Cremona, è stata concessa in prestito alla Regione per l’intera durata dell’evento olimpico. Un gesto che, come ha sottolineato il presidente Attilio Fontana durante l’inaugurazione, valorizza il patrimonio culturale lombardo e rafforza il legame tra territorio, istituzioni e grandi appuntamenti internazionali. Accanto a Fontana erano presenti rappresentanti delle istituzioni cremonesi e la conservatrice del Museo Archeologico, a testimonianza di un’operazione condivisa di promozione culturale.
La Vittoria come simbolo delle Olimpiadi
Collocare la Vittoria Alata in uno degli spazi più visibili di Palazzo Lombardia non è una scelta casuale. L’obiettivo è offrire a cittadini, turisti, delegazioni sportive e dipendenti regionali la possibilità di ammirare da vicino un’opera che incarna il concetto stesso di trionfo. Per la Regione, la statua è già uno dei simboli più potenti di Milano-Cortina 2026: un ponte ideale tra agonismo moderno e radici classiche.
Dall’antica Roma al Novecento
L’opera esposta è una copia novecentesca della Vittoria romana originale, datata tra il 161 e il 169 a.C., e rappresenta il segno tangibile di un legame millenario tra storia, competizione e successo. La vicenda della statua originale è degna di un romanzo: rinvenuta casualmente nel 1836 a Calvatone durante lavori agricoli, acquistata pochi anni dopo dal Museo dell’Antichità di Berlino, scomparsa al termine della Seconda guerra mondiale e ritrovata solo di recente nei depositi dell’Ermitage di San Pietroburgo.
Un dono a Cremona, un ritorno annunciato
La versione oggi visibile a Palazzo Lombardia fu donata alla città di Cremona nel 1937, in occasione delle Celebrazioni Stradivariane. Al termine delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi invernali, la statua farà ritorno al Museo Archeologico San Lorenzo, riprendendo il suo posto nel percorso museale cittadino.