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Categoria: ARTE - CULTURA

“L’arte che cura”: al Niguarda in mostra una Madonna del Seicento da Brera

Al via il progetto culturale che porta capolavori nei luoghi di cura Milano – Parte dall’Ospedale Niguarda di Milano il progetto “L’arte che cura”, nato dalla collaborazione tra la Pinacoteca di Brera e la Fondazione Ospedale Niguarda. Ad inaugurare questa iniziativa è La Madonna del velo, preziosa copia seicentesca di un’opera di Raffaello attribuita a […]

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Al via il progetto culturale che porta capolavori nei luoghi di cura

Milano – Parte dall’Ospedale Niguarda di Milano il progetto “L’arte che cura”, nato dalla collaborazione tra la Pinacoteca di Brera e la Fondazione Ospedale Niguarda. Ad inaugurare questa iniziativa è La Madonna del velo, preziosa copia seicentesca di un’opera di Raffaello attribuita a Giovanni Battista Salvi, detto il Sassoferrato. Il dipinto è ora visibile nel blocco Sud dell’ospedale, in un contesto in cui bellezza e salute si incontrano.

Un dipinto seicentesco per umanizzare gli spazi ospedalieri

Normalmente conservata presso la quadreria dell’Arcivescovado, l’opera è stata messa a disposizione da Brera per essere ospitata in un luogo di cura, con l’obiettivo di arricchire l’esperienza dei pazienti e del personale. La Madonna del velo rappresenta la prima esposizione prevista dal protocollo d’intesa tra le due istituzioni culturali e sanitarie. Nei prossimi mesi seguiranno altre opere, selezionate dalla collezione della Biblioteca Braidense.

Niguarda: un legame storico con l’arte e la bellezza

“La nostra vocazione culturale ha radici profonde”, ha ricordato Alberto Zoli, presidente della Fondazione e Direttore Generale dell’ASST Grande Ospedale Niguarda. “Già nel 1940, poco dopo l’inaugurazione, Niguarda era chiamato ‘la città dell’arte’ per via della ricca collezione di opere esposte nei suoi spazi. Oggi questo spirito si rinnova, con un approccio che va oltre la cura medica e abbraccia la visione One Health, dove salute, ambiente e benessere psicofisico si intrecciano”.

La bellezza come terapia: arte, salute e benessere

Zoli ha sottolineato come la qualità degli spazi influisca sullo stato di salute: “Non si tratta solo di ambienti salubri, ma anche esteticamente accoglienti. Pittura, scultura e musica diventano strumenti complementari per generare benessere, contribuendo alla guarigione e alla serenità di chi vive l’ambiente ospedaliero ogni giorno”.

Fondazione Niguarda: eventi solidali tra cultura e inclusione

Oltre a “L’arte che cura”, la Fondazione Niguarda ha in programma diverse iniziative benefiche e culturali. Come anticipato dal segretario Riccardo Bertollini, tra i prossimi appuntamenti ci sono la cena di raccolta fondi per il progetto “Sport per Crescere”, in programma il 23 giugno al Centro Ippico “Vittorio di Capua” all’interno dell’ospedale, e una serata speciale al Teatro alla Scala prevista per il 30 marzo 2026.

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