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Legambiente Lombardia: allarme smog a Milano e nei capoluoghi della bassa pianura padana

Milano – Nonostante il 2024 sia stato uno degli anni più piovosi degli ultimi decenni, e quindi caratterizzato da una qualità dell’aria complessivamente migliore, la Lombardia si conferma tra le aree più inquinate d’Europa. È quanto emerge dal bilancio stilato da Legambiente Lombardia, che evidenzia i limiti delle attuali politiche regionali e locali nel contrasto […]

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Milano – Nonostante il 2024 sia stato uno degli anni più piovosi degli ultimi decenni, e quindi caratterizzato da una qualità dell’aria complessivamente migliore, la Lombardia si conferma tra le aree più inquinate d’Europa. È quanto emerge dal bilancio stilato da Legambiente Lombardia, che evidenzia i limiti delle attuali politiche regionali e locali nel contrasto all’inquinamento atmosferico.

I territori più critici

Il miglioramento generale nasconde profonde differenze tra i territori lombardi. Milano registra un peggioramento rispetto al 2023 con 68 giornate di sforamento del limite di 50 microgrammi di PM10 per metro cubo d’aria, contro le 49 dell’anno precedente. Anche Cremona, Soresina e altri centri della bassa pianura confermano livelli di smog allarmanti, a causa dell’impatto significativo delle attività agricole e zootecniche. Soresina, in particolare, registra 75 giornate di superamento, il dato più critico dell’intera regione.

L’agricoltura intensiva sotto i riflettori

“Non sarà possibile raggiungere gli obiettivi fissati dalla nuova direttiva UE senza un intervento strutturale sul sistema agrozootecnico padano”, dichiara Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia. Per affrontare il problema, sono necessarie misure come la copertura delle vasche di liquami e limiti agli spandimenti, ma anche una ristrutturazione complessiva del settore. “Dobbiamo produrre meno, ma meglio, in equilibrio con il territorio, riducendo così anche l’impatto ambientale”, aggiunge Di Simine.

Un invito a strategie incisive per il futuro

Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, sottolinea che i miglioramenti osservati nel tempo derivano principalmente da normative europee, mentre manca il protagonismo delle autorità locali. “Serve una regia territoriale efficace per affrontare temi cruciali come la mobilità sostenibile, il riscaldamento civile e le politiche agricole. Confidiamo che il nuovo Piano Regionale degli Interventi per la Qualità dell’Aria (PRIA) affronti finalmente queste sfide”, dichiara Meggetto.

Alta Lombardia: un esempio virtuoso

Mentre la pianura padana soffre livelli critici di smog, alcune località dell’Alta Lombardia registrano dati incoraggianti. Varese, Lecco e Sondrio chiudono l’anno con meno di 10 giornate di superamento, dimostrando che azioni mirate e il contesto ambientale favorevole possono fare la differenza.

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