Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Categoria: ISTITUZIONI

Legge speciale per Milano: Noi Moderati deposita la mozione, ma Sala avverte “senza fondi vale poco”

Una legge speciale per Milano e per la Città metropolitana, capace di dotare il territorio di strumenti normativi adeguati sul piano amministrativo, finanziario e progettuale. È questo il contenuto della mozione depositata in Consiglio comunale da Noi Moderati, che trasferisce a Palazzo Marino un’iniziativa già presentata in Parlamento. Il testo, firmato in prima battuta dai […]

Di –

Una legge speciale per Milano e per la Città metropolitana, capace di dotare il territorio di strumenti normativi adeguati sul piano amministrativo, finanziario e progettuale. È questo il contenuto della mozione depositata in Consiglio comunale da Noi Moderati, che trasferisce a Palazzo Marino un’iniziativa già presentata in Parlamento. Il testo, firmato in prima battuta dai consiglieri Mariangela Padalino e Manfredi Palmeri, chiede a sindaco e giunta di aprire un confronto istituzionale con Governo e Parlamento per arrivare alla definizione di strumenti speciali per Milano e la sua area vasta.

Lupi: “Per guidare le trasformazioni urbane serve la politica, non i tecnici”

Il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi ha auspicato una convergenza trasversale sulla mozione, indicandola come uno dei punti qualificanti del programma con cui il centrodestra si candiderà a governare la città. “Per guidare queste trasformazioni ci vuole un politico, ci vuole la politica, cioè la capacità di affrontare problemi complessi guardando al futuro e senza perdere tempo”, ha dichiarato a margine della conferenza stampa a Palazzo Marino.

Lupi ha anche indicato i tempi dell’agenda milanese: a partire dalle elezioni amministrative in corso, il centrodestra dovrebbe riunirsi a livello territoriale, coinvolgendo consiglieri comunali, consiglieri regionali e parlamentari della coalizione, per costruire “un programma credibile e serio” e arrivare alla scelta del candidato sindaco. Sul profilo del futuro candidato, Lupi ha chiarito che la coalizione è concorde: “Il problema non è il civico o il politico, ma il miglior candidato che possa ritornare a guidare questa città.”

Sala non si oppone, ma pone la condizione dei finanziamenti

Il sindaco Giuseppe Sala ha commentato la proposta a margine della cerimonia di premiazione delle Botteghe Storiche, con un giudizio non ostile ma condizionato. Richiamando una posizione analoga espressa dal sindaco di Roma, Sala ha sottolineato che “senza autonomia finanziaria serve a poco.” Il sindaco ha allargato il perimetro della proposta, chiedendo che una eventuale legge speciale riguardi non solo Milano e la sua Città metropolitana, ma anche Roma e Napoli, e che il Paese dimostri una reale volontà di supportare i processi di crescita e le sfide specifiche delle grandi aree urbane.

Gelmini e Colucci: urbanistica bloccata e visione decennale

La senatrice Mariastella Gelmini ha spostato il fuoco del dibattito su due urgenze concrete: lo sblocco dell’urbanistica e la necessità di ragionare in termini di “Grande Milano.” Secondo Gelmini, è possibile riconoscere la specificità della città senza toccare la Costituzione, come prevede la proposta avanzata dal senatore Massimiliano Romeo della Lega. “A Milano servono risposte immediate”, ha sintetizzato.

Alessandro Colucci, deputato e coordinatore lombardo di Noi Moderati, ha posto l’accento sulla dimensione progettuale: “C’è un problema reale di avere degli strumenti, ma anche la politica deve avere visione e progetto. Vogliamo iniziare oggi a pensare alla Milano dei prossimi dieci anni.”

Padalino: “Seminare adesso per la prossima giunta”

La capogruppo comunale Mariangela Padalino ha spiegato la scelta di depositare la mozione nella fase finale del mandato dell’attuale amministrazione: si tratta di un atto programmatico, pensato per inserire il tema nel dibattito che accompagnerà la formazione della prossima giunta. “Milano non è così grande, e queste giunte, pur parlando di inclusione e apertura, nella concretezza non l’hanno attuata”, ha aggiunto.

Lupi esclude Vannacci dalla coalizione di centrodestra

A margine della conferenza, Lupi ha commentato anche la nascita del gruppo regionale lombardo di Forza Nuova Valore in Regione Lombardia, prendendo netta distanza dalla figura di Roberto Vannacci. “Vannacci nulla ha a che fare con la storia del centrodestra, nulla ha a che fare con la proposta di governo del futuro del nostro Paese”, ha dichiarato, aggiungendo che le sue posizioni sono “lontane mille miglia” dall’identità culturale della coalizione, tanto a livello nazionale quanto locale. Il perimetro del tavolo milanese, ha concluso Lupi, “parte esattamente dalla coalizione di centrodestra, e Vannacci non fa parte di quella coalizione.”

Condividi questo articolo

Altre notizie