L'ex Macello di Milano rinasce, via libera al Piano attuativo: 1.200 case, uno studentato e 30mila mq di verde
Il progetto ARIA interessa 190mila metri quadrati nel Municipio 4. Scavuzzo: "Un intervento che intreccia memoria e futuro".
L'iter per la rigenerazione dell'ex Macello di Milano entra nella fase conclusiva. La Giunta comunale ha adottato il Piano attuativo denominato PA3, atto che precede la raccolta delle osservazioni e l'approvazione definitiva attesa nei prossimi mesi. Il documento disegna la trasformazione di uno dei complessi di archeologia industriale più rilevanti della città, chiuso dal 2005 e da allora rimasto inutilizzato.
L'area interessata dal piano copre circa 150mila metri quadrati nel Municipio 4, nel quadrante sud-est, delimitata da viale Molise, via Lombroso, via Azzurri d'Italia e le vie Maspero e Vismara, a ridosso dell'Ortomercato. Considerando anche la riqualificazione di alcuni tratti stradali esterni al perimetro, il fronte di intervento raggiunge i 190mila metri quadrati.
Scavuzzo: "Da area dismessa a quartiere a vocazione giovanile"
"Un progetto di rigenerazione tra i più importanti cui stiamo lavorando, che intreccia memoria e futuro e che finalmente, dopo un lungo e delicato lavoro di istruttoria, approda in Giunta", ha dichiarato la vicesindaca con delega alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo. Il piano, ha spiegato, trasformerà "un'area dismessa e inutilizzata, esempio di archeologia industriale, in un quartiere tutto nuovo a vocazione giovanile, con molte nuove famiglie, sedi di formazione per ragazzi e ragazze, tanto verde e spazi pubblici".
Con l'aggiudicazione del bando per le Palazzine Liberty di viale Molise, ha aggiunto la vicesindaca, diventa possibile immaginare il recupero dell'intero comparto: un'area che "nell'arco di qualche anno tornerà a vivere dopo essere stata una cittadella fantasma inutilizzata per decenni".
Il progetto ARIA, vincitore di Reinventing Cities
Il complesso, realizzato dall'ingegnere Antonio Cecchi nel 1929 come Macello comunale e Avicunicolo Mercato del bestiame, era stato selezionato nel 2019 per la seconda edizione del programma internazionale Reinventing Cities. Il progetto vincitore, ARIA, è stato presentato nel 2021 da Near sgr, già REDO SGR, in qualità di capofila per conto del Fondo Immobiliare di Lombardia promosso da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, che annovera tra i quotisti il Fondo Investimenti per l'Abitare gestito da CDP Real Asset SGR e primarie istituzioni bancarie, assicurative e previdenziali.
Alla redazione del Piano attuativo hanno partecipato studi di architettura internazionali, fra cui Snøhetta di Oslo, Stantec e Barreca & La Varra, con la collaborazione di Fondazione Housing Sociale.
Metà delle superfici all'edilizia residenziale sociale
Sul piano abitativo il documento fissa una soglia precisa: almeno il 50% della superficie lorda complessiva, pari a 60.212 metri quadrati, sarà destinato a Edilizia Residenziale Sociale tra vendita e locazione, con la gestione affidata al Fondo Immobiliare di Lombardia e alla Cooperativa Unitaria Abitare Milano. La quota restante, di pari dimensione, è riservata a funzioni urbane libere.
In termini di unità, il piano prevede circa 1.200 appartamenti distribuiti in otto nuovi isolati, oltre a uno studentato da 600 posti letto, collocati in prevalenza lungo il margine orientale dell'ex Macello e nell'ex Avicunicolo a sud di via Lombroso. Completano il quadro spazi per laboratori, coworking e attività commerciali.
Un isolato "carbon negative" lungo via Lombroso
Il masterplan combina recupero e nuova edificazione. Alcuni edifici esistenti, vincolati e non, verranno riutilizzati, mentre lungo via Lombroso sorgeranno nuovi immobili destinati a comporre quello che il Comune indica come il primo isolato urbano carbon negative della città. Il sistema degli spazi pubblici ruota attorno a un cuore verde su cui affacciano gli edifici tutelati, a una passeggiata monumentale attraverso la Galleria e a nuove connessioni ciclopedonali a cavallo di via Lombroso.
Dal 2023 l'area è interessata dagli interventi di bonifica, condotti con criteri di economia circolare che prevedono il riciclo di quasi tutto il materiale rimosso o demolito, mentre un programma di usi temporanei con mostre e attività di quartiere ne ha già anticipato la funzione pubblica.
Verde, scuola e parcheggi: i numeri degli spazi pubblici
Circa 30mila metri quadrati saranno destinati a verde, piazze e percorsi pubblici. All'interno di questa dotazione, un'area di 4.700 metri quadrati ospiterà un plesso scolastico con nido e scuola dell'infanzia, ricavato nelle ex stalle: costruzioni prive di vincolo che verranno comunque conservate e rigenerate. Si aggiungono quasi 20mila metri quadrati di aree asservite all'uso pubblico, pensate come connessione tra gli assi stradali esterni e il nuovo parco, e 170 posti auto interrati lungo il margine nord di via Lombroso.
Campus IED e Accademia della Scala tra i servizi convenzionati
Il piano destina quasi 40mila metri quadrati di superficie lorda convenzionale a servizi privati convenzionati di interesse generale. Fra questi figura il campus universitario che ospiterà la nuova sede dello IED, potenzialmente in grado di accogliere 4.500 studenti fra aule, laboratori, spazi studio e biblioteca ricavati negli edifici esistenti. Ha inoltre manifestato interesse a insediarsi nell'area l'Accademia Teatro alla Scala. Altri spazi potranno accogliere una Casa di Quartiere, un centro diurno per persone con disabilità e unità residenziali per l'accoglienza di anziani e persone con disabilità.
Le Palazzine Liberty aggiudicate a maggio
Percorso separato, ma convergente, per le Palazzine Liberty di viale Molise, sei edifici ai civici 62/70 che costituiscono il fronte dell'ex Macello su una superficie territoriale di circa 12.990 metri quadrati. Costruite per ospitare uffici, borsa, portineria e residenza della città annonaria, sono state aggiudicate in via definitiva lo scorso maggio, sempre a Near sgr, che ne curerà rigenerazione e rifunzionalizzazione.