L’intervento di Regina De Albertis in Commissione Ambiente del Senato: “Crisi dell’edilizia a Milano, urge revisione normativa”
Regina De Albertis, Presidente di Assimpredil Ance, è intervenuta presso la Commissione Ambiente del Senato della Repubblica per esporre le criticità legate al blocco del settore edilizio, in particolare nell’area milanese. Un intervento che mette in luce problemi occupazionali, difficoltà urbanistiche e le necessità di revisione normativa per il settore delle costruzioni. Milano bloccata: una […]
Regina De Albertis, Presidente di Assimpredil Ance, è intervenuta presso la Commissione Ambiente del Senato della Repubblica per esporre le criticità legate al blocco del settore edilizio, in particolare nell’area milanese. Un intervento che mette in luce problemi occupazionali, difficoltà urbanistiche e le necessità di revisione normativa per il settore delle costruzioni.
Milano bloccata: una situazione critica per l’edilizia
De Albertis ha evidenziato come l’urbanistica e l’edilizia a Milano siano ferme da oltre un anno e mezzo. Questo blocco colpisce non solo i progetti sottoposti a inchieste giudiziarie, ma anche quelli privi di contestazioni. La paralisi genera un impatto drammatico sul tessuto economico e sociale, mettendo a rischio lo sviluppo della città.
Impatto occupazionale: 40mila posti di lavoro a rischio
A Milano, il settore edilizio ha storicamente garantito occupazione a oltre 40.000 lavoratori tra operai, tecnici, professionisti e fornitori, con il 50% di queste risorse provenienti da altre aree territoriali. La lunga interruzione dei cantieri rischia di tradursi in una drastica perdita di posti di lavoro già a partire dal 2025, minando ulteriormente il futuro delle imprese del settore.
La scomparsa delle imprese storiche
Il perdurare della crisi potrebbe portare alla estinzione di imprese storiche, sia grandi sia artigianali, che rappresentano il fulcro economico dell’edilizia italiana. Questo modello produttivo, consolidato negli anni, rischia di non sopravvivere in un settore ormai immobilizzato.
Calo della produzione abitativa: un allarme sociale
La paralisi dell’edilizia ha già prodotto effetti tangibili sull’offerta di abitazioni, incluse quelle di edilizia sociale. Secondo i dati del Comune di Milano, nel 2024 si è registrata una perdita di 165 milioni di euro di oneri di urbanizzazione, corrispondenti alla mancata costruzione di migliaia di appartamenti. Questo calo dell’offerta aggrava la crisi abitativa, con un aumento dei prezzi e una riduzione della disponibilità di alloggi accessibili, colpendo particolarmente le famiglie che hanno investito i risparmi di una vita nell’acquisto di case bloccate da vicende giudiziarie.
Macchina amministrativa al collasso
L’apparato amministrativo comunale si trova in una condizione di forte difficoltà, con numerosi funzionari competenti che abbandonano l’ente pubblico per altre opportunità lavorative. I bandi di assunzione rimangono spesso deserti, lasciando vacanti posizioni chiave e aggravando l’inefficienza della gestione urbana.
Il ruolo del Sistema del Credito
La Presidente De Albertis ha posto l’accento anche sulle crescenti difficoltà con il sistema bancario, che spesso richiede il rientro delle linee di credito o blocca i finanziamenti per progetti già avviati. Questa situazione contribuisce a creare incertezza e paralisi operativa per gli operatori del settore.
Le richieste di Assimpredil Ance
De Albertis ha chiesto interventi urgenti per sbloccare la situazione e consentire al settore edilizio di riprendere le attività, sottolineando il peso economico del comparto, che rappresenta una parte significativa del PIL nazionale. Inoltre, ha ribadito la necessità di una revisione normativa strutturale per adattare il sistema legislativo alle attuali esigenze economiche e sociali.
Il messaggio è chiaro: servono azioni rapide e concrete per superare la crisi e garantire la sostenibilità di un settore vitale per l’economia italiana. La revisione delle normative è il primo passo per evitare ulteriori conseguenze negative sul territorio e sulla società.