Lombardia, 25 milioni per ridurre le perdite negli acquedotti: al via la misura regionale
La Giunta di Regione Lombardia ha approvato una delibera per finanziare interventi di riduzione delle perdite nella rete acquedottistica, con una dotazione iniziale di oltre 25 milioni di euro. La misura, proposta dall’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, si inserisce nel quadro dei fondi europei PR FESR 2021-2027. […]
La Giunta di Regione Lombardia ha approvato una delibera per finanziare interventi di riduzione delle perdite nella rete acquedottistica, con una dotazione iniziale di oltre 25 milioni di euro. La misura, proposta dall’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, si inserisce nel quadro dei fondi europei PR FESR 2021-2027.
Perdite idriche nelle reti acquedottistiche: la Regione interviene con fondi a fondo perduto
La delibera istituisce una misura finalizzata a incrementare la resilienza del servizio idrico integrato, con focus prioritario sul segmento dell’approvvigionamento di acqua potabile. I contributi sono a fondo perduto e coprono fino al 100% del quadro economico presentato in fase di candidatura. L’investimento minimo ammissibile è fissato a 200.000 euro, senza soglia massima. Ogni intervento dovrà essere ultimato, realizzato e collaudato entro il 31 dicembre 2029, con possibile proroga non oltre il 31 marzo 2030.
Sertori: raccogliere i fabbisogni dei gestori e costruire una graduatoria di interventi
“L’iniziativa intende raccogliere dai gestori del servizio idrico integrato i fabbisogni per l’incremento della resilienza del segmento dell’approvvigionamento idropotabile e predisporre una graduatoria di interventi ammissibili al sostegno economico”, ha spiegato l’assessore Sertori. Destinatari del provvedimento sono esclusivamente i gestori del servizio idrico integrato operanti sul territorio lombardo.
Il quadro normativo: dall’Agenda 2030 alla Strategia europea per la resilienza idrica
La misura si allinea all’obiettivo 6 dell’Agenda 2030 dell’ONU, dedicato all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari, e agli indirizzi della politica europea in materia di acque. “Gli interventi previsti risultano coerenti con la direttiva UE 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano e con gli obiettivi della Strategia europea per la resilienza idrica, che si concentrano sull’efficienza idrica, il controllo delle risorse e la riduzione delle perdite lungo le reti di approvvigionamento”, ha precisato Sertori. Un quadro normativo che rafforza la coerenza dell’iniziativa regionale con gli impegni assunti a livello internazionale ed europeo.