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Categoria: ISTITUZIONI

Lombardia, 32 milioni di euro per trasformare la ricerca degli Irccs in cure concrete: al via il bando “Ricerca & Trasferisci”

Le domande potranno essere presentate dal 28 luglio al 28 ottobre. L’assessore Fermi: “Prima regione italiana a introdurre una misura simile per rendere la ricerca clinica più attrattiva per i capitali privati”

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Regione Lombardia ha pubblicato il bando “Irccs – Ricerca & Trasferisci”, uno strumento pensato per sostenere gli investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati dagli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico con sede operativa sul territorio regionale. Le domande di partecipazione potranno essere presentate a partire dal 28 luglio e fino al 28 ottobre.

L’iniziativa, finanziata nell’ambito del PR Fesr 2021-2027 con una dotazione complessiva di 32 milioni di euro, punta a favorire il trasferimento tecnologico dei risultati scientifici verso il sistema produttivo, con particolare attenzione al coinvolgimento delle piccole e medie imprese. La misura vuole così contribuire a trasformare le scoperte biomedica in soluzioni cliniche concrete, capaci al tempo stesso di generare nuove opportunità di crescita per la filiera regionale delle Scienze della Vita.

Fermi: “La Lombardia prima regione italiana a introdurre questa misura”

A illustrare la portata dell’iniziativa è l’assessore a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, secondo cui il bando è stato costruito insieme agli stessi istituti coinvolti, proprio per intercettarne le esigenze reali. “La strategia, definita in sinergia con gli stessi istituti per intercettarne le reali esigenze, punta a internazionalizzare il sistema sociosanitario lombardo e a innalzare lo standard dei trattamenti per i pazienti”, spiega Fermi. “La Lombardia è la prima regione in Italia ad attuare una misura simile per rendere la ricerca degli istituti clinici più attrattiva per i capitali privati e superare il tradizionale limite della frammentazione tra pubblicazioni scientifiche e mercato”.

L’assessore sottolinea inoltre il peso economico del comparto delle Life Sciences per la regione: “Il comparto delle Life Sciences è un pilastro per l’economia locale: da solo genera più del 12% del Pil regionale, con un valore della produzione che sfiora gli 85 miliardi di euro, oltre il 30% del totale nazionale, e impiega oltre 340.000 addetti”.

Contributi a fondo perduto fino a 3 milioni di euro per progetto

Attraverso questa misura, Regione Lombardia intende produrre benefici concreti sia sul piano della competitività economica sia su quello del benessere collettivo, rafforzando la sinergia tra il mondo della ricerca scientifica e il tessuto produttivo regionale. Il bando prevede contributi a fondo perduto fino all’80% della spesa ammissibile, con un tetto massimo di 3 milioni di euro per ciascun progetto finanziato. Alla misura possono accedere sia gli Irccs pubblici sia quelli privati presenti sul territorio lombardo.

Superare la “death valley” tra pubblicazioni scientifiche e mercato

Uno dei nodi che il bando intende affrontare riguarda quello che Fermi definisce il divario tra ricerca accademica e applicazione industriale. “La Lombardia è la prima regione italiana che prova a introdurre risorse per ridurre la death valley che esiste tra le ricerche condotte dai nostri Irccs e il mercato, per farli diventare progetti concreti”, prosegue l’assessore. “La nostra regione può vantare molte pubblicazioni di grande valore scientifico, ma penalizzate dalla difficoltà nel trasformarle in progetti concreti. Per questo, sin dalla fase iniziale dell’iter, abbiamo condiviso ogni passaggio con gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, così da rendere la misura il più possibile aderente alle loro esigenze”.

Un ponte tra eccellenza scientifica e mercato

Nelle conclusioni, Fermi inquadra il bando in una prospettiva più ampia legata all’internazionalizzazione del sistema sanitario lombardo. “Tutto questo è studiato per aumentare l’attrattività e l’internazionalizzazione del sistema sociosanitario lombardo. Investire in questo campo significa investire nel passaggio più strategico della ricerca: trasformare i risultati scientifici in soluzioni concrete per i cittadini e il sistema sanitario”, conclude l’assessore. “Un’iniziativa di questa portata rafforza il ruolo della Regione come motore dell’innovazione biomedica, creando un ponte tra eccellenza scientifica e mercato e generando valore economico, occupazione qualificata e migliori opportunità di cura per i pazienti”.

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