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Categoria: ARTE - CULTURA

Lombardia: alla scoperta dei bunker antiaerei della Seconda Guerra Mondiale con visite guidate uniche

Milano – Dal 30 novembre al 14 dicembre 2024, la Lombardia apre eccezionalmente al pubblico i suoi bunker antiaerei della Seconda Guerra Mondiale. Un viaggio tra storia e memoria che permetterà di visitare i rifugi di Ponte San Pietro e Dalmine, in provincia di Bergamo, quello di Sesto San Giovanni, nel milanese, e il bunker […]

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Milano – Dal 30 novembre al 14 dicembre 2024, la Lombardia apre eccezionalmente al pubblico i suoi bunker antiaerei della Seconda Guerra Mondiale. Un viaggio tra storia e memoria che permetterà di visitare i rifugi di Ponte San Pietro e Dalmine, in provincia di Bergamo, quello di Sesto San Giovanni, nel milanese, e il bunker di Brescia. Grazie al progetto Bunker 1944, l’obiettivo è valorizzare questi luoghi simbolici, facendoli rivivere attraverso percorsi guidati che uniscono emozione, riflessione e conoscenza del passato.

L’iniziativa mira a raccontare l’esperienza di chi si è rifugiato in questi bunker per proteggersi dai bombardamenti durante la guerra, un’esperienza che, purtroppo, resta attuale in molte parti del mondo. I visitatori potranno immergersi in ambienti suggestivi, arricchiti da oggetti e fotografie d’epoca, vivendo un’esperienza intensa e simbolica che vuole trasmettere un messaggio di pace.

Bunker visitabili: un viaggio nel passato tra design e memoria storica

Sesto San Giovanni (MI) – I bunker Breda al Parco Nord Milano: costruiti in cemento armato nel 1942, questi rifugi erano destinati a proteggere i lavoratori della V Sezione Aeronautica Breda dai bombardamenti. Un percorso immersivo tra memorie di guerra, immagini di distruzione e installazioni artistiche, tra cui l’opera Bombe a uncinetto di Laura Morelli.

Dalmine (BG) – Il bunker Garbagni: progettato nel 1943 nel quartiere operaio vicino all’acciaieria, questo rifugio poteva ospitare fino a 500 persone. Le sue gallerie, a 20 metri di profondità, raccontano l’ingegno e la resilienza del tempo con dettagli costruttivi unici.

Ponte San Pietro (BG) – Il bunker di piazza Libertà: costruito per proteggere la popolazione dal bombardamento della linea ferroviaria Bergamo-Milano, presenta due gallerie di 60 metri, arricchite da testimonianze storiche e materiali originali.

Brescia – Il bunker Breda Meccanica Bresciana: restaurato nel 2015, questo rifugio di superficie racconta la vita durante i bombardamenti con oggetti autentici e una suggestiva simulazione sonora.

Una missione culturale per il futuro

Il progetto, promosso dall’Associazione Crespi d’Adda in collaborazione con T-essere, punta a recuperare luoghi spesso dimenticati per trasformarli in tappe fondamentali di un percorso storico e culturale. “Riaprire i bunker significa dare voce al passato per costruire consapevolezza e futuro,” afferma Giorgio Ravasio, presidente dell’Associazione Crespi d’Adda.

Un’iniziativa che unisce cultura, memoria e un invito concreto a promuovere la pace, affinché i luoghi del conflitto diventino simboli di riflessione e speranza.

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