Regione Lombardia lancia i “Giochi della Cultura”: nuovo logo e 3 milioni per 33 progetti sul territorio
La Lombardia presenta logo e calendario dei “Giochi della Cultura” e finanzia 33 progetti con 3 milioni per valorizzare identità e creatività verso Milano Cortina 2026.
La Lombardia trasforma l’attesa per Milano Cortina 2026 in un vero e proprio viaggio culturale. Con un programma composto da 33 iniziative diffuse nei territori e sostenute dalla Regione, i “Giochi della Cultura” entrano ufficialmente nel vivo grazie alla presentazione del nuovo logo e dell’immagine coordinata che accompagnerà tutti gli eventi.
L’annuncio è arrivato durante una conferenza alla Triennale Milano, alla presenza del presidente regionale Attilio Fontana e dell’assessore alla Cultura Francesca Caruso.
Fontana: “Mostreremo al mondo la nostra ricchezza culturale”
Il presidente Fontana ha ribadito come questo progetto rappresenti un’opportunità strategica per raccontare la Lombardia al mondo: la Regione – ha sottolineato – possiede un patrimonio culturale capace di stupire visitatori e turisti. Le Olimpiadi diventano così una finestra internazionale non solo sullo sport, ma su un’identità collettiva sempre più forte e consapevole.
Caruso: “Una voce unica per la Lombardia culturale”
L’assessore Caruso ha evidenziato l’importanza di una comunicazione coordinata: il nuovo logo e l’immagine condivisa renderanno riconoscibili tutti gli appuntamenti, unendo le singole iniziative in un’unica grande narrazione regionale.
La Regione ha investito 3 milioni di euro per sostenere i 33 progetti selezionati attraverso bando pubblico, con l’obiettivo di ampliare l’offerta culturale e dare risalto alle eccellenze lombarde.
Un’identità visiva e narrativa costruita con Triennale Milano
Grazie alla collaborazione con Triennale Milano, i “Giochi della Cultura” diventano un ecosistema coerente: un racconto unitario che mette in connessione musei, teatri, università, parchi, borghi montani e quartieri cittadini, trasformando la Lombardia in un vero “paesaggio culturale”.
Un calendario fino al 2026: mostre, spettacoli, installazioni e laboratori
Il programma, destinato a concludersi a metà 2026, comprende eventi rivolti sia all’intero territorio regionale sia alle aree direttamente coinvolte nelle sedi di gara e lungo l’asse che collega Milano alla Valtellina. Una scelta che punta a unire comunità, istituzioni e luoghi simbolici, integrando la cultura con lo spirito sportivo dei Giochi Olimpici e Paralimpici.
La legacy culturale: un’eredità destinata a durare
Caruso ha dedicato ampio spazio al tema della “legacy”, l’eredità che questo percorso lascerà ai territori: nuove competenze, reti di collaborazione inedite, archivi, opere e strumenti culturali che continueranno a vivere ben oltre la fine delle Olimpiadi. L’obiettivo è chiaro: non una semplice vetrina, ma un’occasione concreta per rafforzare identità, partecipazione e creatività.
I progetti finanziati nelle province lombarde
Tra i 33 progetti sostenuti dalla Regione figurano iniziative di diversa natura, dalla valorizzazione della memoria alpina alle installazioni contemporanee, dalle attività per biblioteche e musei alle performance artistiche. Ecco alcuni esempi provincia per provincia:
- Bergamo: “Scie, segni e memorie di montagna”, “Il villaggio olimpico delle biblioteche”, “Cervello in Gioco”.
- Brescia: “Che spettacolo lo sport”, “ArteinGioco”, “Victoria Mater”, “Alpine Culture Fest”.
- Como: “La montagna va in scena”.
- Lecco: “ConoSCIamo”, “Aqua Vitae”.
- Mantova: “Gioco di squadra”.
- Milano: “Visioni d’alta quota”, “Never Alone”, “Research in Motion”, “Corpi in gioco”, e molte altre iniziative diffuse.
- Pavia: “Visconti tra scacchi e sport”.
- Sondrio: “Olimpiadi 2026: un ponte tra popoli e culture”, “Piano Olimpico”, “SnowSound” e vari progetti sulla memoria montana.
- Varese: “Orizzonti in movimento – Premio Gallarate”.