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Categoria: ISTITUZIONI

Lombardia modello nei trapianti: focus su donazioni, ricerca e innovazione per ridurre le liste d’attesa

In Lombardia focus su trapianti e donazioni: innovazione, ricerca e cultura del dono per ridurre le liste d’attesa e salvare più vite

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Regione Lombardia rafforza il proprio ruolo di riferimento nel campo della donazione e dei trapianti, puntando su innovazione tecnologica e diffusione della cultura del dono per ridurre le liste d’attesa. È quanto emerso dal convegno dedicato al futuro del settore, ospitato a Palazzo Lombardia, che ha riunito istituzioni, esperti e operatori sanitari.

Liste d’attesa ancora lunghe nonostante i risultati

Nonostante l’Italia si collochi ai vertici europei per numero di trapianti effettuati, la domanda resta elevata e i tempi di attesa continuano a rappresentare una criticità. Molti pazienti, infatti, si trovano in condizioni cliniche gravi che richiedono interventi tempestivi, rendendo necessario un ulteriore incremento delle donazioni e degli interventi. In questo scenario, la Lombardia si distingue per l’efficienza del proprio sistema sanitario e per la capacità di coordinare una rete diffusa e multidisciplinare.

Fontana: “Lombardia eccellenza internazionale”

Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha sottolineato come i risultati raggiunti confermino il primato lombardo nel settore dei trapianti, grazie a un’organizzazione capillare e a strutture di alto livello. Tra queste, un ruolo chiave è svolto dalla Banca dei Tessuti dell’Ospedale Niguarda, che contribuisce a garantire autosufficienza e sicurezza clinica.

Tecnologia e ricerca accelerano i trapianti

Tra i fattori chiave per il futuro del settore emerge il ruolo dell’innovazione. Le nuove tecnologie, incluse le applicazioni di intelligenza artificiale, stanno migliorando la gestione dell’intero processo di trapianto, dalla selezione degli organi al monitoraggio post-operatorio. In particolare, le tecniche di perfusione stanno rivoluzionando la conservazione degli organi, consentendo di prolungarne la vitalità e aumentarne l’utilizzabilità. Un passo avanti che potrebbe tradursi in un incremento significativo degli interventi e in una riduzione concreta delle liste d’attesa.

Il nodo culturale: cresce il numero di opposizioni

Accanto agli aspetti tecnologici e organizzativi, resta centrale il tema della cultura della donazione. I dati più recenti segnalano infatti un aumento delle opposizioni, sia negli ospedali sia nelle dichiarazioni di volontà registrate nei comuni. Per questo motivo, associazioni come AIDO sottolineano l’importanza di investire in informazione e sensibilizzazione, per rafforzare la fiducia dei cittadini e promuovere una scelta consapevole e responsabile.

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