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Lombardia, nasce il modello ZIS: territori protagonisti dell’innovazione e dello sviluppo regionale

Regione Lombardia introduce le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello pensato per rafforzare la competitività dei territori integrando imprese, centri di ricerca, università, enti pubblici e realtà sociali. L’obiettivo è creare ecosistemi locali in grado di attirare nuovi investimenti, generare competenze avanzate e favorire la nascita di startup ad alto valore tecnologico. L’iniziativa […]

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Regione Lombardia introduce le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello pensato per rafforzare la competitività dei territori integrando imprese, centri di ricerca, università, enti pubblici e realtà sociali. L’obiettivo è creare ecosistemi locali in grado di attirare nuovi investimenti, generare competenze avanzate e favorire la nascita di startup ad alto valore tecnologico.

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lombardia durante l’evento conclusivo del tour “Lombardia Protagonista – Qui Puoi”, che negli ultimi mesi ha raccolto idee e proposte da tutte le province.

Territori al centro: Regione come regista e connettore

Nelle ZIS, i territori diventano protagonisti, mentre la Regione assume il ruolo di coordinatore tra i diversi attori pubblici e privati. L’obiettivo dichiarato è chiaro: valorizzare le vocazioni produttive e tecnologiche locali e rafforzare la rete del “sistema Lombardia”, riconosciuto come il primo polo manifatturiero europeo.

Dal Masterplan al piano strategico: come nasceranno le ZIS

Il percorso si sviluppa in due fasi:

1. Manifestazione di interesse. Nelle prossime settimane verrà pubblicato l’avviso per presentare i Masterplan, documenti preliminari che dovranno illustrare:

  • la specializzazione economica del territorio;
  • i soggetti coinvolti e la governance;
  • infrastrutture, spazi e servizi già presenti o da sviluppare;
  • la sostenibilità del progetto nel lungo periodo.

2. Piano strategico e implementazione. Le proposte selezionate passeranno alla negoziazione per la definizione del Piano strategico definitivo, con orizzonte al 2050. Saranno identificati interventi concreti su:

  • infrastrutture digitali e tecnologiche;
  • laboratori e spazi di innovazione;
  • percorsi di formazione avanzata;
  • indicatori per misurare impatto e competitività.

Per la prima fase la Regione mette a disposizione 1 milione di euro, con contributi fino a 100.000 euro per coprire la metà dei costi di progettazione. Ulteriori risorse sosterranno la fase realizzativa.

Chi può candidarsi

Potranno partecipare raggruppamenti pubblico-privati composti da:

  • imprese e startup (capofila),
  • Comuni, Province, Camere di Commercio,
  • università e centri di ricerca,
  • enti formativi,
  • fondazioni, associazioni e terzo settore.

Ogni candidatura dovrà essere accompagnata dall’endorsement della Provincia competente. È possibile creare fino a due ZIS per provincia, senza limiti per progetti interprovinciali.

Un nuovo modello lombardo per l’Italia

Il progetto ha raccolto ampio sostegno tra istituzioni, imprese e mondo accademico.
Le ZIS vengono percepite come uno strumento in grado di: amplificare le eccellenze territoriali, valorizzare gli ecosistemi locali, rafforzare l’impatto delle università sul tessuto produttivo, replicare modelli di successo come l’esperienza MIND.

Con le ZIS, la Lombardia punta a consolidare il proprio ruolo di guida nella politica industriale nazionale. Una strategia fondata su innovazione, cooperazione pubblico-privato e investimenti di lungo periodo, pensata per generare lavoro qualificato, coltivare talenti e sostenere la crescita dei territori.

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