Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Lombardia prima regione italiana con un “Patto per la Lettura”: 61 firmatari e libri negli ospedali, nelle carceri e nelle RSA

L’accordo triennale, presentato a Palazzo Lombardia con Fontana e l’assessore Caruso, punta a portare i libri dove circolano meno e a valorizzare un patrimonio bibliotecario da 45 milioni di documenti

Di –

La Lombardia diventa la prima regione italiana a dotarsi di un Patto regionale per la Lettura, un accordo triennale presentato a Palazzo Lombardia alla presenza del presidente Attilio Fontana e dell’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. L’intesa è stata sottoscritta da 61 soggetti tra istituzioni, enti culturali, università, fondazioni, biblioteche, editori, associazioni e realtà del terzo settore, con la possibilità di nuove adesioni in qualsiasi momento, senza scadenze temporali.

Ospedali, carceri e RSA: la lettura nei luoghi di fragilità

La caratteristica più distintiva del Patto è la scelta di portare i libri nei contesti in cui tradizionalmente circolano meno. Il documento prevede attività di avvicinamento alla lettura negli ospedali, negli istituti penitenziari, nelle strutture socio-assistenziali e in altri contesti di fragilità sociale, con particolare attenzione a giovani e persone con disabilità. “Penso a come un buon libro offerto ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici, o agli anziani ospiti delle RSA, possa contribuire a rafforzare quella che definisco ‘la cultura che cura’”, ha dichiarato l’assessore Caruso, sintetizzando la filosofia dell’iniziativa.

Fontana: “La forza della Lombardia è costruire reti e valorizzare le energie dei territori”

Il presidente Fontana ha inquadrato il Patto all’interno di una vocazione più ampia della regione, che ospita alcune delle principali rassegne e fiere letterarie italiane, da Milano a Mantova fino al Lago Ceresio. “Uno dei pregi del Patto per la Lettura è la capacità lombarda di fare squadra con gli operatori di settore e di attivare sinergie tra istituzioni regionali e locali”, ha dichiarato, sottolineando come la costruzione di reti territoriali rappresenti un tratto identitario del modello lombardo anche in campo culturale.

La base su cui costruire: 45 milioni di documenti e 1.400 biblioteche

L’assessore Caruso ha ricordato la solidità della struttura su cui il Patto si innesta: le biblioteche lombarde custodiscono oltre 45 milioni di documenti, pari a quasi il 19% dell’intero patrimonio bibliotecario nazionale. Sul territorio operano quasi 1.400 istituti censiti, organizzati in oltre 40 sistemi bibliotecari, con più di 1.300 biblioteche comunali e pubbliche. Tra le linee operative del Patto figurano il potenziamento dei servizi bibliotecari, la creazione di nuovi spazi dedicati ai libri, il sostegno ai gruppi di lettura, la promozione di itinerari culturali e letterari e il miglioramento dell’accessibilità per persone con bisogni speciali attraverso strumenti digitali.

Un tavolo di coordinamento per monitorare i risultati e aprire a nuove adesioni

Per garantire il monitoraggio delle attività sarà istituito un Tavolo regionale di coordinamento sulla lettura, con il compito di definire obiettivi condivisi, verificare i risultati e sviluppare nuove progettualità. L’accordo ha durata triennale ma resterà permanentemente aperto a nuove adesioni, senza finestre temporali prestabilite per l’ingresso di ulteriori soggetti interessati.

Condividi questo articolo

Altre notizie