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Categoria: ARTE - CULTURA

Longevità come questione politica: a Milano nasce il Ministero della Manutenzione della Longevità per affrontare la sostenibilità della vita lunga

Dal progetto espositivo alla Triennale a piattaforma permanente di ricerca: la Repubblica della Longevità presenta oggi un nuovo ambito di riflessione su economia, disuguaglianze e qualità dell’invecchiamento.

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Per la prima volta nella storia umana, cinque generazioni condividono contemporaneamente lo stesso pianeta. Entro il 2050 la popolazione over 60 supererà i 2 miliardi di persone e una su sei avrà più di 65 anni. Non si tratta di un’emergenza demografica da gestire, ma di un cambiamento strutturale che ridefinisce i fondamenti stessi dell’organizzazione sociale: il passaggio da una società costruita attorno alla vecchiaia a una società della longevità, in cui vivere a lungo è diventato insieme il più grande successo collettivo e la sfida più urgente da affrontare.

La mostra alla Triennale e i cinque Ministeri della longevità

Partendo da questo scenario, la mostra “La Repubblica della Longevità – In Health Equality We Trust”, presentata lo scorso autunno alla Triennale di Milano nell’ambito della 24ª Esposizione Internazionale Inequalities, ha sfidato la medicalizzazione dell’invecchiamento e le disuguaglianze che limitano l’accesso a una vecchiaia sana. Il progetto espositivo si è articolato attorno a cinque “Ministeri” tematici – dello Scopo, dell’Uguaglianza del Sonno, della Democrazia Alimentare, della Libertà Fisica e dello Stare Insieme – che illuminano come comportamenti quotidiani apparentemente accessibili siano in realtà profondamente condizionati dal contesto sociale ed economico di chi li pratica.

I dati di Memento Eligere: vivere meglio, non solo più a lungo

Dal patrimonio di dati raccolti attraverso Memento Eligere, strumento partecipativo che nel periodo dell’Esposizione ha coinvolto oltre 7.400 cittadini di più di trenta Paesi, emerge un risultato che ribalta una narrazione diffusa: per ogni scelta orientata all’ottimizzazione biologica, tre sono orientate a senso, connessione e qualità della vita. La domanda che guida le preferenze delle persone non è come vivere più a lungo, ma come vivere meglio. Un dato che sposta il baricentro del dibattito dalla medicina alla politica, dall’individuo alla collettività.

Il Ministero della Manutenzione della Longevità come piattaforma permanente di dibattito pubblico

A partire da questo patrimonio, la Repubblica della Longevità compie oggi un passo evolutivo: da progetto espositivo a piattaforma permanente di ricerca e dibattito pubblico. Nell’ambito dell’evento in programma dalle 18 alle 19.30 presso Cuore (Centro studi, archivi, ricerca) viene presentato per la prima volta il “Ministero della Manutenzione della Longevità”, un nuovo ambito di riflessione dedicato specificamente alla sostenibilità economica e finanziaria della vita lunga. La domanda centrale che l’incontro intende affrontare è diretta: la longevità di cui oggi parliamo è sostenibile economicamente, politicamente e umanamente, o rischia di amplificare le disuguaglianze esistenti?

All’incontro intervengono i curatori della mostra Nic Palmarini, direttore del NICA della Newcastle University, e Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design Italiano della Triennale di Milano, insieme a Vittorio Sebastiano della Stanford School of Medicine, pioniere della Riprogrammazione Epigenetica dell’Invecchiamento e co-fondatore di Turn Biotechnologies, Cinzia Di Novi, professoressa associata in Scienza delle Finanze all’Università di Milano e presidente dell’Associazione Italiana di Economia Sanitaria, e Carmelo Carbotti di Banca Ifis. L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Banca Ifis e dei partner istituzionali della Triennale: Deloitte, Lavazza Group e Salone del Mobile.

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