Malpensa diventa galleria d’arte: inaugurata la mostra di Steve McCurry al Terminal 1
Con “The World in Motion” l’aeroporto si trasforma in spazio culturale aperto a tutti in vista di Milano-Cortina 2026
L’aeroporto di Milano Malpensa cambia volto e, accanto a partenze e arrivi, apre le porte alla fotografia d’autore. Al Terminal 1 è stata inaugurata la mostra “The World in Motion”, inserita nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Un’esposizione che porta la firma di Steve McCurry, affiancato da Eolo Perfido, e che resterà visitabile dal pubblico fino al 30 aprile.
Alla presentazione era presente l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, che ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa. Malpensa, uno dei principali hub europei, diventa così non solo porta d’accesso alla Lombardia ma anche luogo di incontro tra persone, storie e culture. L’arte esce dagli spazi tradizionali e si inserisce nel flusso della vita quotidiana, trasformando il tempo dell’attesa in un’occasione di riflessione.
Gli scatti: viaggi, volti e umanità in movimento
La mostra propone 53 fotografie dedicate a 44 destinazioni diverse, mentre il catalogo ufficiale raccoglie complessivamente 70 immagini. Al centro ci sono i passeggeri, i loro volti, i loro sguardi e le traiettorie di viaggio che si incrociano ogni giorno in aeroporto. Un racconto visivo che restituisce la pluralità delle esperienze umane e il senso profondo del movimento, fisico e simbolico.
Un omaggio allo spirito olimpico e alla cultura per tutti
“The World in Motion” è anche un tributo ai valori olimpici: unità, incontro tra culture, condivisione. Le immagini raccontano uno sport che va oltre la competizione e diventano metafora di un’umanità in cammino, capace di riconoscersi nelle differenze. In questo senso, Malpensa si trasforma in un crocevia non solo di rotte aeree, ma di storie universali.
Portare Steve McCurry in aeroporto significa rendere la fotografia accessibile a un pubblico vastissimo, fatto di viaggiatori, lavoratori e visitatori occasionali. Come ha evidenziato l’assessore Caruso, i suoi scatti invitano a fermarsi anche solo per un istante, a guardare e a riflettere. Un messaggio semplice e potente: la cultura può abitare ovunque, anche nei luoghi del transito, e parlare a tutti.