Maltempo a Milano, la Lega attacca Sala: “Quartieri allagati e città paralizzata, servono soluzioni definitive”
Esondazioni di Lambro e Seveso hanno allagato interi quartieri a Milano. La Lega critica la Giunta: “Basta palliativi, servono interventi seri”.
La pioggia intensa del 22 settembre ha riportato Milano in ginocchio. L’esondazione dei fiumi Lambro e Seveso ha causato gravi allagamenti e disagi, colpendo diversi quartieri. Strade sommerse dall’acqua, cantine invase dal fango e famiglie isolate sono stati lo scenario di una mattinata di emergenza che ha riacceso le polemiche sulla gestione del rischio idrogeologico in città.
Le critiche della Lega: “Soluzioni tampone destinate a fallire”
La Lega, per voce di Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario provinciale, e di Davide Ferrari Bardile, consigliere di Municipio 4 e responsabile per la sicurezza, ha puntato il dito contro l’amministrazione comunale. “A Ponte Lambro – denunciano – le paratie installate dalla Protezione Civile non sono bastate: le strade sono state sommerse ancora una volta. Via Rilke e via Vittorini restano simbolo di un quartiere abbandonato a sé stesso, vittima di promesse mai mantenute”.
Niguarda e Bicocca, strade come fiumi
Secondo gli esponenti del Carroccio, la Giunta avrebbe mancato anche sul fronte della prevenzione ordinaria. “Le caditoie non sono state pulite – accusano – e a Niguarda e Bicocca le strade si sono trasformate in veri e propri torrenti. Mentre i cittadini spalavano fango, nessun supporto concreto è arrivato dal Comune”.
La proposta: un fondo per famiglie e commercianti
La Lega rilancia la richiesta di istituire un fondo di sostegno per famiglie e attività commerciali colpite dal maltempo, già bocciato in passato dalla maggioranza. “Il centrodestra anni fa lo aveva fatto, dimostrando con i fatti di stare accanto ai milanesi. Oggi, invece, le promesse della sinistra si sciolgono alla prima pioggia”, sottolineano Piscina e Ferrari Bardile.
“Milano non può più aspettare”
Il partito conclude con un appello: “Non bastano interventi improvvisati. Milano non può continuare a vivere sotto la minaccia costante di Lambro e Seveso. Sala e la sua Giunta si assumano le proprie responsabilità e garantiscano soluzioni definitive, perché i cittadini hanno diritto a risposte concrete”.