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Categoria: ARTE - CULTURA

Man Ray in mostra a Palazzo Reale: un viaggio nella luce dell’arte

Dal 24 settembre 2025 a Milano la retrospettiva “Man Ray. Forme di luce” Milano – Palazzo Reale ospita dal 24 settembre 2025 all’11 gennaio 2026 una grande esposizione dedicata a Man Ray, figura emblematica delle avanguardie artistiche del Novecento. La mostra, intitolata Man Ray. Forme di luce, rappresenta un’occasione unica per scoprire l’opera di uno […]

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Dal 24 settembre 2025 a Milano la retrospettiva “Man Ray. Forme di luce”

Milano – Palazzo Reale ospita dal 24 settembre 2025 all’11 gennaio 2026 una grande esposizione dedicata a Man Ray, figura emblematica delle avanguardie artistiche del Novecento. La mostra, intitolata Man Ray. Forme di luce, rappresenta un’occasione unica per scoprire l’opera di uno degli artisti più innovativi del secolo scorso, capace di trasformare la fotografia, la moda, il design e persino il cinema con il suo approccio sperimentale e provocatorio.

Promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta in collaborazione con Silvana Editoriale, la rassegna è curata da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca.

Oltre 300 opere per raccontare un genio della visione

Il percorso espositivo include circa 300 lavori, tra fotografie d’epoca, disegni, oggetti, litografie e materiali documentari, provenienti da prestigiose raccolte pubbliche e private. L’allestimento offre una panoramica completa sulla carriera dell’artista: dagli autoritratti ai nudi trattati come forme astratte, dalle famose rayografie alle collaborazioni con il mondo della moda e del cinema.

Particolare attenzione è riservata al rapporto di Man Ray con la figura femminile, fonte d’ispirazione costante e simbolo di libertà creativa, incarnata da muse come Kiki de Montparnasse e Lee Miller.

Rayografie, solarizzazioni e ready-made: l’arte come sperimentazione

Man Ray – nato Emmanuel Radnitsky a Philadelphia nel 1890 – ha rivoluzionato la fotografia con tecniche innovative come la rayografia (immagini ottenute senza l’uso della fotocamera) e la solarizzazione, sviluppata insieme a Lee Miller. Nelle sue opere convivono spirito dadaista, ironia e continua sperimentazione, elementi che emergono anche nei suoi famosi ready-made e nei cortometraggi avanguardisti come Le Retour à la raison (1923) e L’Étoile de mer (1928), proiettati all’interno della mostra.

Moda, cinema e avanguardie: Man Ray oltre la fotografia

Negli anni Trenta, l’artista si afferma anche come fotografo di moda, collaborando con stilisti come Elsa Schiaparelli e Coco Chanel. Le sue immagini appaiono su riviste internazionali, segnando un punto di svolta nello stile visivo del settore. Parallelamente, continua a lavorare nel cinema sperimentale, creando opere che ancora oggi influenzano il linguaggio audiovisivo contemporaneo.

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