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Mattarella al Niguarda, visita ai ragazzi feriti di Crans-Montana: “Un gesto che ha commosso tutti”

Il Presidente della Repubblica ha incontrato feriti, famiglie e personale sanitario all’avvio delle Olimpiadi invernali

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Un gesto carico di significato, scelto come primo atto della visita a Milano in occasione dell’apertura delle Olimpiadi invernali. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato all’ospedale Niguarda per incontrare i giovani rimasti feriti nella tragedia di Crans-Montana, le loro famiglie e il personale sanitario che li sta assistendo. Ad accoglierlo l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che ha sottolineato il valore umano e istituzionale di una visita tutt’altro che formale.

“È stata una sorpresa davvero bellissima”, ha raccontato Bertolaso sui canali di Lombardia Notizie TV. “Il Presidente ha voluto dare un segnale chiaro venendo qui, ringraziando chi lavora giorno e notte per questi ragazzi”. Un incontro che ha avuto un impatto profondo non solo sui pazienti e sui loro genitori, ma anche su medici e infermieri, visibilmente toccati dalle parole di riconoscenza pronunciate dal Capo dello Stato.

Un dialogo diretto, umano, quasi familiare

Secondo l’assessore, il momento più intenso è stato il confronto con i genitori dei giovani feriti. “Erano molto commossi, si sono rivolti al Presidente come ci si rivolge a un padre. È stato tutto spontaneo, sincero, senza filtri”. Mattarella ha voluto ascoltare, confortare, ringraziare, portando la vicinanza dell’intero Paese in un luogo simbolo della sanità pubblica italiana.

Il ringraziamento alla sanità pubblica d’eccellenza

Non meno sentito l’incontro con il personale sanitario del Niguarda. Medici e infermieri hanno ricevuto parole di stima e gratitudine “a nome di tutti gli italiani”, come ha ricordato Bertolaso, che ha definito l’ospedale milanese uno dei punti di riferimento della sanità pubblica nazionale. Un riconoscimento che ha rafforzato il morale di chi è impegnato quotidianamente in una sfida complessa e delicata.

Le condizioni dei ragazzi feriti

Sul fronte clinico, l’assessore ha spiegato che il decorso dei giovani procede secondo le valutazioni mediche. Alcuni pazienti sono stati trasferiti al Centro ustioni, tre restano in rianimazione e rappresentano i casi più gravi. Un altro ragazzo è stato trasferito al Policlinico nei giorni scorsi. “L’obiettivo – ha concluso Bertolaso – resta lo stesso dal primo giorno: accompagnare questi ragazzi, passo dopo passo, verso il traguardo della guarigione”.

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