Maturità 2026, Azione Lombardia critica la riforma: “Dubbi su commissioni e prova orale”
Zaltieri (Azione Lombardia) solleva criticità sulla nuova Maturità: meno docenti, ritorno alle materie separate e valutazioni contestate.
Con l’avvicinarsi degli esami di Stato, emergono nuove critiche sull’impianto della Maturità 2026. A sollevare dubbi è Francesca Zaltieri, responsabile scuola di Azione Lombardia, che mette in discussione l’efficacia della riforma, ritenuta più orientata al contenimento dei costi che a un reale rinnovamento del sistema educativo.
Uno degli aspetti più contestati riguarda la composizione delle commissioni d’esame, ridotte a cinque membri. Secondo Zaltieri, questa scelta rappresenterebbe una misura di risparmio che rischia di gravare ulteriormente su docenti e dirigenti scolastici, i cui compensi risultano invariati da anni nonostante il costo della vita sia aumentato.
Al centro delle critiche anche la struttura del colloquio orale, che torna a una divisione in quattro materie distinte. Una scelta che, secondo Azione Lombardia, segnerebbe un passo indietro rispetto ai modelli interdisciplinari sviluppati negli ultimi decenni, riproponendo una visione frammentata del sapere poco in linea con le esigenze formative contemporanee.
Il nodo della valutazione della “maturità”
Altro punto delicato riguarda il significato stesso della valutazione finale. Zaltieri esprime dubbi sulla possibilità di giudicare la “maturità” personale degli studenti attraverso criteri standardizzati, sottolineando come il ruolo della scuola dovrebbe limitarsi alla verifica delle competenze e delle conoscenze, evitando valutazioni sulla sfera individuale e personale.
L’appello a una revisione della riforma
Nel rivolgere un augurio agli studenti e al personale scolastico, Azione Lombardia chiede un ripensamento complessivo della riforma, considerata poco strutturata e priva di una visione a lungo termine. Secondo Zaltieri, il futuro del sistema scolastico richiede investimenti concreti e interventi mirati, capaci di rispondere alle sfide attuali senza ricorrere a soluzioni temporanee o orientate al risparmio.