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Categoria: ARTE - CULTURA

Mauro Ottolini e il trio Osaki portano il loro jazz eclettico all’Atelier Musicale di Milano

Sabato 18 ottobre alla Camera del Lavoro di Milano il jazz visionario di Mauro Ottolini e del trio Osaki tra tango, blues e suoni dal mondo.

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Sabato 18 ottobre 2025, la Camera del Lavoro di Milano ospita un nuovo appuntamento con Atelier Musicale, la rassegna organizzata dall’associazione Secondo Maggio. Protagonista sarà Mauro Ottolini, trombonista, compositore e arrangiatore tra i più creativi della scena italiana, che torna a Milano con il trio Osaki per un concerto in equilibrio tra jazz, world music e improvvisazione contemporanea. L’appuntamento è fissato per le 17:30 (ingresso 10 euro, con tessera associativa).

Un viaggio musicale senza confini

Il concerto si annuncia come un percorso sonoro che attraversa culture e stili. Ottolini e i suoi compagni di viaggio — il fisarmonicista Thomas Sinigaglia e il chitarrista Marco Bianchi — porteranno sul palco un repertorio che spazia dal blues al tango argentino, dalle melodie balcaniche al jazz libero di Don Cherry, fino a sonorità mediterranee e omaggi a Nino Rota e Gorni Kramer. Due anche i brani originali firmati da Ottolini, tra cui una composizione dedicata a Édith Piaf, in un intreccio di influenze che fonde libertà improvvisativa e ricerca timbrica.

Jazz, creatività e improvvisazione

Conosciuto per la sua capacità di far “suonare” anche le conchiglie, Ottolini è un artista che ama rompere gli schemi e reinventare il linguaggio jazzistico. Il suo stile, radicato nella tradizione afroamericana, si arricchisce di elementi popolari e sperimentali, dando vita a un suono imprevedibile e sempre in movimento.
Il trio Osaki è l’esempio perfetto di questa visione: una formazione che riesce a trasformare ogni concerto in un racconto fatto di colori, ritmo e libertà.

I musicisti: talento e versatilità

Thomas Sinigaglia, virtuoso della fisarmonica e vincitore di concorsi internazionali, è noto per la sua versatilità: ha collaborato con artisti come Maria Schneider, Fabrizio Bosso, Luis Bacalov e Nicola Piovani, spaziando tra jazz, teatro e danza. Marco Bianchi, chitarrista e arrangiatore, è una presenza di spicco nel panorama musicale italiano: accanto alle collaborazioni con Patty Pravo e Claudio Bisio, porta avanti una ricerca personale che unisce la canzone d’autore al linguaggio del jazz contemporaneo.

Un’anteprima del nuovo progetto discografico

Il concerto all’Atelier Musicale sarà anche l’occasione per presentare in anteprima alcuni brani del primo disco del trio Osaki, un lavoro che promette di consolidare la cifra stilistica del gruppo: un jazz moderno, contaminato e capace di unire l’eleganza dell’improvvisazione alla forza evocativa delle melodie popolari.

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