Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Categoria: ISTITUZIONI

Meghnagi contro Majorino sul gemellaggio Milano-Tel Aviv: "Ce l'ha sempre avuta con gli ebrei". La replica: "Si cerchi un avvocato"

Il presidente della Comunità ebraica attacca l'esponente dem a margine della commemorazione del 7 ottobre. La replica in una nota: "Parole gravemente diffamatorie, scelta l'occasione più sbagliata"

Di –

All'origine della contrapposizione c'è una proposta avanzata nei giorni scorsi da Pierfrancesco Majorino durante un incontro pubblico. L'esponente del Partito Democratico, tra i possibili concorrenti alle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco di Milano, ha chiesto che chiunque partecipi a quella competizione assuma l'impegno a interrompere il gemellaggio tra il capoluogo lombardo e Tel Aviv.


L'attacco di Meghnagi alla Guastalla


Le dichiarazioni del presidente della Comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi, sono arrivate mercoledì 7 ottobre a margine della cerimonia per il terzo anniversario degli attacchi di Hamas, celebrata nella sinagoga centrale di via della Guastalla. Interrogato sulla posizione del dirigente dem, Meghnagi ha risposto che la cosa non lo coglie impreparato: "Majorino è così da quando è in circolazione, ce l'ha sempre avuta con gli ebrei". E ha aggiunto di non essere isolato in questa lettura, sostenendo che chi lo conosce condivide la medesima valutazione.


L'affondo sulla cementificazione


Il presidente ha poi esteso la contestazione ad altre posizioni recenti dell'esponente del Pd, in particolare alle critiche rivolte al sindaco Giuseppe Sala sul consumo di suolo in città. "Ha anche accusato Sala di portare avanti la cementificazione di Milano, ma lui dov'era quando questo accadeva?", ha osservato Meghnagi, chiudendo con un invito a spostare il confronto su temi che giudica più sostanziali.


La replica: "Accuse gravemente diffamatorie"


La risposta immediata di Majorino è stata lapidaria: "Si cerchi un avvocato". A quella battuta è seguita una dichiarazione più articolata, nella quale il dirigente democratico definisce le affermazioni del presidente "gravemente diffamatorie" e infondate. Sul merito della questione, osserva, è legittimo sostenere posizioni opposte riguardo al gemellaggio. Ciò che respinge è il meccanismo argomentativo: considera inaccettabile l'equazione tra la condanna dell'operato del governo Netanyahu e l'istigazione all'odio verso gli ebrei. Chi la propone, e colloca Meghnagi tra questi, compie a suo giudizio un gesto di gravità non trascurabile.

Majorino, inoltre, giudica la scelta del 7 ottobre la più inopportuna possibile, trattandosi di una ricorrenza che a suo avviso dovrebbe tenere insieme l'intera comunità civile nella condanna del terrorismo di Hamas e nel ricordo delle vittime del pogrom.

Condividi questo articolo

Altre notizie