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Metro M1 a Baggio, via ai cantieri: 4 anni di lavori per portare il Duomo a 21 minuti dal quartiere e servire oltre 60mila residenti

3,3 km di nuova linea, accompagnati da un piano di riqualificazione in superficie con oltre 500 alberi e 100 metri quadrati di prati

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Sono ufficialmente iniziati a Milano i lavori per l'estensione della linea 1 della metropolitana in direzione Baggio. L'annuncio è arrivato dal sindaco Giuseppe Sala attraverso i propri canali social, che ha accompagnato la notizia con una riflessione sulla natura di questo tipo di opere: "Le metropolitane hanno tempi lunghi di realizzazione, in questo caso 4 anni, e sono molto costose. Ma poi cambiano la vita di interi quartieri".


Tre stazioni per 3,3 chilometri: i numeri del prolungamento


Il tracciato in costruzione si sviluppa per 3,3 chilometri e prevede tre nuove fermate. Il bacino di utenza stimato riguarda 60mila residenti, con una previsione di traffico pari a 7,5 milioni di passeggeri ogni anno. Una volta completata l'infrastruttura, il collegamento tra il quartiere e piazza Duomo richiederà 21 minuti, riducendo in modo sensibile la distanza percepita tra il centro storico e il margine occidentale della città.


Interventi anche in superficie


Sala ha richiamato un criterio adottato fin dall'inizio del suo mandato, secondo cui lo scavo sotterraneo non può esaurire l'intervento pubblico. "Da quando sono sindaco ho imposto una regola, bisogna operare anche in superficie e cambiare in meglio le aree attraversate dalle nuove linee", ha spiegato il primo cittadino, che ha poi indicato la priorità della fase esecutiva: "Ora non resta che lavorare rispettando tempi e costi. In sicurezza".


La componente ambientale rappresenta la traduzione concreta di quel principio. Il progetto di sistemazione superficiale che accompagna i cantieri prevede la messa a dimora di 530 nuovi alberi e 2.470 arbusti, oltre alla realizzazione di 108mila metri quadrati di superfici a prato. Un intervento di rigenerazione che ridisegnerà lo spazio pubblico lungo il corridoio interessato dall'opera, restituendo ai residenti aree diverse da quelle esistenti prima dell'avvio dei lavori.



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