Miart diventa Miart Milano e lancia un nuovo premio da 50mila euro per gli artisti italiani. Bozzetti: "Investire in cultura significa investire nel futuro del Paese"
La prossima edizione della fiera d'arte si terrà all'Allianz MiCo dal 9 all'11 aprile 2027, in contemporanea con l'undicesima Art Week. Conci: "Un progetto che esce dai confini del prodotto classicamente fieristico"
La fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea di Milano cambia denominazione e diventa Miart Milano. L'aggiunta del nome della città è la sintesi di una scelta strategica presentata martedì 29 settembre: legare l'appuntamento al territorio invece di trattarlo come una manifestazione fieristica autosufficiente.
"Stiamo dando un'accelerazione a questo progetto che esce dai confini più tradizionali di un prodotto classicamente fieristico, si lega e trova la sua espressione massima della sua identità proprio nel radicamento col territorio", ha dichiarato Francesco Conci, amministratore delegato di Fiera Milano Spa. L'operazione rientra in una fase di riassetto aziendale: "Noi siamo un operatore economico di questa città e di questo paese. Siamo nella fase di costruzione del nuovo piano che traghetterà le sorti dell'azienda da qua i prossimi anni e su iniziative come queste costruiremo la nostra progressione".
Appuntamento ad aprile 2027 all'Allianz MiCo
L'appuntamento è fissato dal venerdì 9 alla domenica 11 aprile 2027 all'Allianz MiCo. Il format prevede tre sezioni, progetti curatoriali inediti e un programma di attività distribuito lungo tutto l'anno, non concentrato nei giorni di fiera. Negli stessi giorni si svolgerà l'undicesima edizione dell'Art Week, che coinvolge l'intera città.
Cloe Piccoli guida il triennio 2027-2029
La direzione artistica è affidata a Cloe Piccoli, nominata per il triennio 2027-2029. L'impostazione annunciata punta a costruire una piattaforma che tenga insieme dimensione culturale e commerciale, mettendo in relazione gallerie, artisti, collezionisti, istituzioni, fondazioni e imprese. La fiera resta il nucleo dell'appuntamento per gli operatori del settore, ma l'intenzione dichiarata è di oltrepassarne i confini attraverso collaborazioni continuative, con un allargamento della rete di partner istituzionali, culturali e aziendali.
Il premio: 50mila euro agli artisti italiani a metà carriera
La novità economica arriva da Fondazione Fiera Milano, che istituisce un premio da 50mila euro destinato agli artisti italiani mid-career, una fascia professionale che raramente trova sostegni strutturati. "Fondazione Fiera Milano rafforza il proprio impegno al fianco di miart e sceglie di investire ancora di più nell'arte e nella cultura italiana", afferma il presidente Giovanni Bozzetti. Il ragionamento che porta alla decisione è dichiaratamente economico: "La cultura non è soltanto un patrimonio da tutelare, ma un motore di sviluppo e innovazione ed è alla base della forza del Made in Italy. Dietro le eccellenze che hanno reso il nostro Paese riconosciuto nel mondo ci sono creatività, ricerca, competenze e capacità progettuale".
Il premio si affianca a uno strumento già esistente: i 100mila euro che ogni anno la Fondazione destina al Fondo di Acquisizione di miart. Attraverso quel fondo, attivo dal 2012, è stata costruita una collezione che oggi conta oltre 170 opere. Bozzetti ne dà anche la lettura patrimoniale: "A fronte di 1,5 milioni di euro investiti nelle acquisizioni, la Collezione ha raggiunto una stima di circa 3 milioni di euro". Il valore, in quattordici anni, sarebbe dunque raddoppiato.
Dalla collezione fisica al museo virtuale
La Fondazione ha inoltre annunciato la creazione di un Museo Virtuale della Collezione, realizzato insieme a 24 Ore Cultura. Il progetto si inserisce nel Protocollo per la Promozione e la Valorizzazione Artistica e Culturale, che mette in relazione il sistema fieristico con le istituzioni culturali del territorio e da cui è nata MyFairPlus, l'iniziativa che collega le fiere alle eccellenze culturali, turistiche ed enogastronomiche di Milano e della Lombardia. "Miart è parte di una strategia più ampia che punta a fare della cultura un volano di sviluppo e di attrattività per Milano e la Lombardia, rafforzando il legame tra sistema fieristico, territorio e Made in Italy", conclude Bozzetti.