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Categoria: ISTITUZIONI

Migliorano le liste d’attesa in Lombardia: prestazioni sanitarie nei tempi previsti dal 58% al 79%

Migliorano in modo sensibile i tempi di accesso alle prestazioni sanitarie in Lombardia. A segnalarlo sono i dati diffusi dalla Regione sul lavoro della Cabina di Regia per il contenimento delle liste d’attesa, attiva da febbraio 2026. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, cresce in particolare la capacità del sistema di garantire visite […]

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Migliorano in modo sensibile i tempi di accesso alle prestazioni sanitarie in Lombardia. A segnalarlo sono i dati diffusi dalla Regione sul lavoro della Cabina di Regia per il contenimento delle liste d’attesa, attiva da febbraio 2026. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, cresce in particolare la capacità del sistema di garantire visite ed esami urgenti o a breve scadenza entro i limiti previsti. Un risultato che la Regione attribuisce al nuovo modello di coordinamento centrale e all’avanzamento del CUP unico regionale.

Prestazioni urgenti: balzo di 21 punti percentuali

Il dato più rilevante riguarda le prestazioni classificate in classe B, cioè quelle da erogare entro 10 giorni. Tra il 5 e il 20 aprile 2026 la quota di appuntamenti rispettati nei tempi sale al 79%, contro il 58% registrato nello stesso intervallo del 2025. Anche le prestazioni in classe D, considerate differibili e da eseguire entro 30 o 60 giorni a seconda del caso clinico, mostrano un progresso: si passa dal 64% al 75%.

L’incremento non riguarda solo il mese di aprile. Nei primi tre mesi del 2026, confrontati con il corrispondente periodo del 2025, 28 strutture pubbliche su 32 hanno aumentato le prestazioni entro soglia per la classe B, mentre 26 su 32 hanno migliorato i risultati per la classe D. Il dato segnala una crescita diffusa sul territorio e non limitata a singole aziende sanitarie.

Come funziona la Cabina di Regia regionale

La Cabina di Regia è stata istituita dalla Giunta lombarda a gennaio 2026 ed è entrata a pieno regime il 17 febbraio. Il sistema prevede una governance centralizzata coordinata dalla Direzione Generale Welfare, con il supporto tecnologico di ARIA Spa per prenotazioni e flussi informativi. L’impianto organizzativo si basa su un monitoraggio costante della domanda e dell’offerta sanitaria, con interventi mirati nelle aree in maggiore sofferenza.

Il modello operativo è articolato in tre macroaree territoriali – Milano, Ovest ed Est – presidiate da team regionali in contatto continuo con gli erogatori pubblici e privati accreditati. Tra le leve utilizzate figurano: incremento degli slot prenotabili, riorganizzazione delle agende, recupero della capacità produttiva inutilizzata, coordinamento tramite i Responsabili Unici Aziendali (RUA). Le decisioni vengono adottate sulla base di due parametri principali: domanda inevasa e capacità effettiva delle strutture.

Le criticità ancora aperte

Nonostante il miglioramento dei numeri, la Regione segnala alcuni fattori che continuano a incidere sui tempi di attesa. Tra questi: lo spostamento dei pazienti verso ospedali ritenuti più attrattivi, inefficienze nella gestione delle agende e necessità di maggiore appropriatezza prescrittiva. Restano inoltre da gestire le prestazioni programmabili, classificate in classe P, per cui sono stati avviati percorsi dedicati soprattutto ai pazienti cronici, con agende riservate e presa in carico diretta.

CUP unico regionale: copertura al 53% del sistema pubblico

Parallelamente prosegue l’estensione del CUP unico regionale, considerato uno degli strumenti chiave per migliorare trasparenza e coordinamento dell’offerta sanitaria. Attualmente risultano collegati: 16 enti pubblici, pari al 53% delle prestazioni erogate dal sistema pubblico e 8 soggetti privati accreditati già integrati nel circuito. La piattaforma consente una visione complessiva delle disponibilità e permette di individuare rapidamente eventuali criticità.

Fontana e Bertolaso: “Percorso corretto”

L’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha parlato di “risultati misurabili già nelle prime settimane”, indicando nel controllo continuo e nella responsabilizzazione degli enti i fattori principali del miglioramento. Il presidente della Regione Attilio Fontana ha ringraziato la struttura sanitaria regionale, sostenendo che i numeri confermano la validità del percorso intrapreso e annunciando la volontà di proseguire sulla stessa linea.

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