Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Milano, 110 alloggi comunali a canone calmierato per chi lavora: aperta la seconda edizione di “Case ai Lavoratori”

Il Comune pubblica il nuovo avviso al Forum Casa: c’è tempo fino al 31 agosto 2026 per presentare proposte progettuali nei quartieri Niguarda e Giambellino

Di –

Il Comune di Milano ha aperto la seconda edizione del bando “Case ai Lavoratori”, iniziativa che mette a disposizione 110 unità immobiliari di proprietà pubblica da destinare alla locazione a canone calmierato. Il provvedimento risponde a una criticità strutturale del mercato milanese: la difficoltà crescente, per chi lavora in città, di sostenere i costi degli affitti privati. L’avviso è stato presentato durante la prima giornata del Forum Casa e pubblicato sul sito istituzionale del Comune; le candidature resteranno aperte fino alle ore 12.00 del 31 agosto 2026.

Dove si trovano gli alloggi e a chi è rivolto il bando

Le 110 unità immobiliari inserite nel bando fanno parte di condomini misti e sono situate prevalentemente nei quartieri Niguarda e Giambellino. Il bando si rivolge a un’ampia platea di soggetti: enti pubblici e privati, organizzazioni del terzo settore, associazioni di categoria e raggruppamenti che includano anche lavoratori, purché interessati alla riqualificazione e alla gestione degli immobili a condizioni economiche accessibili. I partecipanti dovranno presentare una proposta progettuale che coniughi il contenimento dei costi abitativi con misure di welfare aziendale.

Come funziona il meccanismo di rimborso per i soggetti attuatori

Le spese di ristrutturazione — comprese progettazione ed esecuzione di opere edilizie e impiantistiche — saranno anticipate interamente dai soggetti attuatori. Al termine degli interventi, questi potranno richiedere al Comune un rimborso in conto canoni fino al 70% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 500 euro al metro quadro. Una volta completati i lavori, gli appartamenti saranno assegnati in affitto a lavoratrici e lavoratori individuati dagli stessi soggetti attuatori, che assumono quindi un ruolo attivo anche nella selezione degli inquilini.

Il commento dell’assessore Bottero: «Forti dell’esperienza del primo bando»

«Forti della positiva esperienza del primo bando e certi dell’impatto positivo che questo progetto ha sulla città, oggi torniamo a fare appello al senso civico e alla capacità di innovazione di tante realtà» ha dichiarato Fabio Bottero, assessore all’Edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano. Le parole dell’assessore confermano che la seconda edizione non nasce da zero, ma capitalizza i risultati già ottenuti, puntando ad ampliare una formula che ha dimostrato di funzionare.

Condividi questo articolo

Altre notizie