Milano 2027: Antonio Civita, dal Panino Giusto a Palazzo Marino? Il profilo civico che agita il centrodestra milanese
Imprenditore della ristorazione e dello sport, Civita si dice disponibile: il suo nome riapre il confronto sul candidato sindaco di Milano 2027.
Nel dibattito ancora fluido sul candidato sindaco di Milano per il 2027 spunta un profilo finora rimasto ai margini della politica attiva. Antonio Civita, 54 anni, imprenditore noto per essere alla guida della catena Panino Giusto, potrebbe diventare una delle carte civiche del centrodestra per la corsa a Palazzo Marino. Il suo nome ha iniziato a circolare nei giorni scorsi e lo stesso Civita ha confermato la propria disponibilità a mettersi in gioco.
Dalla ristorazione allo sport, un percorso imprenditoriale milanese
Romano di origine ma milanese d’adozione da quasi trent’anni, Civita ha costruito il proprio percorso professionale nel capoluogo lombardo. Oltre a Panino Giusto, marchio storico della ristorazione cittadina, è proprietario anche di Milano Padel, realtà sportiva che milita nei campionati di Serie A maschile e femminile. Un profilo manageriale che unisce impresa, occupazione e sport, elementi spesso richiamati nel dibattito sul futuro della città.
I contatti e il profilo basso
Secondo quanto emerso, il nome di Civita sarebbe stato valutato in ambienti cattolici vicini a Forza Italia. L’imprenditore ha raccontato di aver avviato interlocuzioni informali con mondi imprenditoriali e politici e di aver avuto confronti anche con l’ex sindaco Gabriele Albertini. Nessuna investitura ufficiale, almeno per ora, e una linea prudente: Civita preferisce mantenere un profilo basso, sottolineando come la sua disponibilità possa servire soprattutto a stimolare un confronto serio all’interno della coalizione.
Milano sempre più cara e l’idea di una città accessibile
Sulle questioni cittadine Civita non ha nascosto una visione critica. A suo giudizio Milano rischia di diventare una città per pochi, sempre meno vivibile per chi lavora. Un tema che conosce da vicino, considerando i centinaia di giovani impiegati nelle sue attività, spesso in difficoltà tra affitti elevati e costo della vita. Da qui la proposta di strumenti dedicati ai giovani, come una card cittadina che permetta di accedere a servizi e consumi a prezzi calmierati.
Centrodestra in cerca di identità
Il possibile ingresso di Civita nel dibattito si inserisce in una fase ancora interlocutoria per il centrodestra milanese. Dopo anni all’opposizione, la coalizione discute se puntare su un profilo politico o su una figura civica capace di allargare il consenso. Fratelli d’Italia spinge per una candidatura più identitaria, mentre in Forza Italia e Lega non manca chi rilancia l’ipotesi delle primarie, uno strumento finora poco utilizzato a Milano.