Milano 2027, Emmanuel Conte si candida: “Alle primarie ci sarò, se il progetto sarà condiviso”
Emmanuel Conte esce allo scoperto. L’assessore comunale al Bilancio e al Demanio ufficializza la propria disponibilità a candidarsi a sindaco di Milano per il centrosinistra, subordinando la discesa in campo alla costruzione di un progetto condiviso con la coalizione. “Candidarsi a sindaco della propria città, in particolare di Milano, è sicuramente un privilegio e un’aspirazione. […]
Emmanuel Conte esce allo scoperto. L’assessore comunale al Bilancio e al Demanio ufficializza la propria disponibilità a candidarsi a sindaco di Milano per il centrosinistra, subordinando la discesa in campo alla costruzione di un progetto condiviso con la coalizione. “Candidarsi a sindaco della propria città, in particolare di Milano, è sicuramente un privilegio e un’aspirazione. Naturalmente lo è anche per me”, ha dichiarato Conte in un’intervista al Corriere della Sera. Alla domanda diretta sulla partecipazione alle primarie, la risposta è netta: “Se il progetto sarà condiviso, discusso e voluto dalla platea del centrosinistra, sì”.
Casa, sicurezza e dimensione metropolitana: i tre pilastri della proposta
Conte articola la propria visione per Milano attorno a tre capisaldi. Il primo è l’abitare, inteso in senso ampio: casa, trasporto pubblico e servizi, con il costo della vita indicato come la sfida più urgente per una città in cui trovare casa è diventato sempre più difficile. Il secondo è la sicurezza, da intendere non soltanto come controllo del territorio ma anche come presidio sociale nei quartieri. Il terzo riguarda la dimensione metropolitana: “Milano non può essere pensata soltanto dentro i suoi confini amministrativi”, sostiene l’assessore, avanzando anche l’ipotesi di una legge che attribuisca poteri speciali alla città.
Primarie come occasione per costruire una nuova classe dirigente
Conte auspica lo svolgimento delle primarie, che considera non come una semplice competizione tra nomi ma come un’occasione per costruire una nuova classe dirigente per il centrosinistra milanese. Una competizione alla quale potrebbe partecipare anche la vicesindaca Anna Scavuzzo. La posizione di Conte non si configura come una rottura con l’esperienza di Beppe Sala, ma come una sua evoluzione di fronte alle nuove sfide che la città deve affrontare. “Non è il nome, è il progetto che fa vincere”, sottolinea l’assessore. “Più che un’ambizione personale è collettiva. Scendo in campo per un progetto”, conclude.