Milano 2027, La Russa apre alle primarie del centrodestra: spiraglio inedito sulla scelta del candidato
Il presidente del Senato apre a uno scenario mai sperimentato a Milano. Forza Italia rilancia: “Partiamo subito”
Nel centrodestra milanese si apre una porta che finora era rimasta chiusa. In vista delle elezioni comunali del 2027, il presidente del Senato Ignazio La Russa non esclude l’ipotesi delle primarie per scegliere il candidato sindaco. Un’eventualità mai sperimentata dalla coalizione a Milano, ma che ora entra ufficialmente nel dibattito politico. “Mai dire mai”, ha detto La Russa, lasciando intendere che anche nel centrodestra potrebbe esserci una prima volta.
L’apertura arriva a margine di un appuntamento istituzionale a Milano e assume un valore politico chiaro: dopo oltre dieci anni di opposizione a Palazzo Marino, il centrodestra è chiamato a interrogarsi su metodi e strumenti per tornare competitivo. L’ipotesi delle primarie, seppur ancora tutta da costruire, rompe un tabù e manda un segnale alle diverse anime della coalizione.
Forza Italia accelera: “Occasione da cogliere ora”
A raccogliere subito lo spunto è Forza Italia. Il consigliere comunale Alessandro De Chirico parla di un’apertura significativa e invita il centrodestra a non perdere tempo. Secondo l’esponente azzurro, il fatto che a evocare le primarie sia una figura di primo piano come La Russa dimostra che il tema non è più marginale o confinato a singole voci.
Un regolamento già pronto sul tavolo
De Chirico rilancia concretamente, spiegando di avere già pronto un regolamento per le primarie, elaborato anni fa e recentemente aggiornato. L’obiettivo è sottoporlo direttamente a La Russa e avviare un confronto politico vero, anche attraverso la creazione di un comitato promotore. L’idea è trasformare l’ipotesi in un percorso strutturato, capace di coinvolgere elettori e militanti.
Il fattore tempo e la sfida del 2027
Per Forza Italia i tempi sono maturi. Mancano poco più di quindici mesi all’avvio della fase calda verso il voto e, secondo De Chirico, le primarie rappresenterebbero uno strumento utile per riattivare il rapporto con la città dopo quattordici anni all’opposizione. Milano, sottolinea, è storicamente un laboratorio politico e richiede scelte innovative anche nel metodo.
Nel ragionamento dell’esponente azzurro non manca il confronto con il campo avverso. Mentre nel centrosinistra si discute di discontinuità pur governando la città da anni, il centrodestra – sostiene De Chirico – avrebbe l’opportunità di presentarsi come alternativa credibile, a patto di iniziare subito il lavoro politico e programmatico.
Il messaggio finale è chiaro: restare fermi in attesa non basta. Le primarie, per il centrodestra milanese, potrebbero diventare non solo uno strumento di selezione del candidato, ma anche un modo per rimettere in moto la coalizione, costruire consenso e tornare a parlare alla città con una proposta riconoscibile in vista del 2027.