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Categoria: ISTITUZIONI

Milano 2027, Mario Calabresi rompe il silenzio sulla corsa a sindaco: “Ci sto pensando, vorrei fare la mia parte”

L’ex direttore di Repubblica e La Stampa si è espresso per la prima volta pubblicamente sull’ipotesi di una candidatura, durante un dibattito alla Festa dell’Unità di Vizzolo Predabissi

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Mario Calabresi ha confermato di stare valutando concretamente una candidatura a sindaco di Milano, trasformando in una possibilità reale quella che fino a oggi era circolata soprattutto come indiscrezione negli ambienti del centrosinistra milanese. L’ex direttore di Repubblica e La Stampa ha affrontato l’argomento nella serata di mercoledì 22 luglio, durante un intervento alla Festa dell’Unità di Vizzolo Predabissi, nel Milanese, dove partecipava a un dibattito dedicato alle crisi internazionali.

“Mi piacerebbe fare la mia parte per Milano”

Interrogato sulla possibilità di correre per Palazzo Marino, Calabresi non ha escluso l’ipotesi. “Ci sto pensando. Mi piacerebbe fare la mia parte per Milano”, ha dichiarato il giornalista, che ha però condizionato ogni decisione definitiva alla definizione del percorso politico che il centrosinistra individuerà per scegliere il proprio candidato alle elezioni comunali del 2027. “Sono in attesa di capire che tipo di percorso verrà deciso e se potrò fare la mia parte”, ha precisato, lasciando aperte sia l’ipotesi di una partecipazione a eventuali primarie sia quella di una candidatura sostenuta direttamente dalla coalizione.

Il primo passo dopo mesi di voci non confermate

Si tratta della prima volta in cui Calabresi si esprime in modo così diretto sulla propria eventuale discesa in campo. Il suo nome viene accostato da diversi mesi all’ipotesi di successione al sindaco uscente Giuseppe Sala, ma fino a questo momento il giornalista non aveva mai riconosciuto pubblicamente di essere impegnato in una riflessione di questo tipo. Le parole pronunciate alla Festa dell’Unità rappresentano quindi un passaggio politico rilevante: Calabresi non annuncia ancora una candidatura formale, ma manifesta apertamente la propria disponibilità, restando in attesa di conoscere le modalità con cui il centrosinistra costruirà la propria proposta per la corsa a Palazzo Marino.

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