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Milano 2027, Massimiliano Lisa del Museo Leonardo3 si candida a sindaco: “Lista civica per cambiare la città”

L’imprenditore e fondatore di Leonardo3 lancia la candidatura a sindaco con Milano Libera, promettendo trasparenza e soluzioni concrete.

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Massimiliano Lisa, fondatore del museo Leonardo3 in piazza Scala, annuncia la propria candidatura a sindaco di Milano con la lista civica Milano Libera. L’evento si è svolto martedì 27 gennaio al Politeatro di viale Lucania, alla presenza di sostenitori e simpatizzanti. Imprenditore, giornalista e divulgatore, Lisa porta in politica l’esperienza maturata con il museo fondato nel 2005 e con lo spazio espositivo aperto nel 2013, attualmente al centro di un contenzioso con il Comune.

Una lista civica come “soluzione trasversale”

Secondo Lisa, Milano ha bisogno di un approccio nuovo, al di là della tradizionale contrapposizione tra destra e sinistra: “Milano Libera nasce per liberare la città dai poteri che la rendono invivibile. La politica tradizionale non ha cambiato nulla negli ultimi 20 anni, e serve una proposta dal basso per garantire lavoro, casa a prezzi equi e qualità della vita”.

L’imprenditore sottolinea l’importanza di una partecipazione attiva dei cittadini, con un focus speciale su chi finora non ha votato, e propone la creazione di un Assessorato alla Trasparenza per garantire più chiarezza nelle scelte dell’amministrazione.

Il contenzioso con il Comune

Il museo Leonardo3 si trova in spazi di proprietà del Comune, concessi a una società terza con cui Leonardo3 collaborava. Nel 2023 il Demanio ha contestato il tipo di contratto, sostenendo che si trattasse di una sub-concessione non autorizzata. Lisa e il suo team contestano questa interpretazione e, nel frattempo, la richiesta di sfratto avanzata da Palazzo Marino è sospesa dal TAR.

Un messaggio ai cittadini

Lisa chiama i milanesi a credere nella possibilità di cambiamento: “Non fermiamoci ai discorsi di chi governa da decenni. Milano merita un futuro diverso, dove ogni cittadino possa vivere, lavorare e avere una casa dignitosa. Questa candidatura vuole dimostrare che è possibile costruire un’alternativa concreta”.

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