Milano 2027, Sala: “Calabresi buona notizia, ma sulle primarie si decida entro settembre”. E su Vannacci: “Non temo l’ingresso di Futuro Nazionale in Consiglio”
Il sindaco apre alla disponibilità del giornalista ma chiede chiarezza sul metodo entro settembre
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha commentato la disponibilità di Mario Calabresi a candidarsi a sindaco definendola “una buona notizia”, ma ha subito precisato che il centrosinistra dovrà sciogliere entro settembre il nodo relativo al metodo di selezione del futuro candidato. Le dichiarazioni sono arrivate a margine della presentazione del Piano del Verde e del Paesaggio del Comune, a Palazzo Marino.
“Nessuno oggi sa quale sarà il metodo con cui si selezionerà il futuro candidato”, ha osservato Sala, sottolineando come la questione resti ancora del tutto aperta all’interno della coalizione. Secondo il primo cittadino, i partiti dovranno rispondere a una domanda precisa: “Primarie sì o primarie no? Se si fanno, quando e con che metodo?”.
Sala: “Se ci fossero le primarie andrei a votare, ma non dico per chi”
Parlando della propria posizione personale, Sala si è definito “elettore del Pd e quindi del centrosinistra”, esprimendo l’auspicio che la questione venga definita entro il mese di settembre. Il sindaco ha però voluto mantenere una posizione di equidistanza rispetto ai possibili candidati. “Se ci fossero le primarie andrei a votare, ma certamente non direi per chi, perché non mi sembra giusto prendere posizione o supportare qualcuno”, ha aggiunto.
Interpellato sulla possibilità che la figura di Calabresi possa ricomporre le diverse anime della coalizione di centrosinistra, Sala si è mostrato cauto: “Non lo so. Tra i centristi e chi sta più a sinistra ci sono difficoltà. È una riflessione che devono fare i partiti, speriamo a settembre”.
“Non temo l’ingresso di Futuro Nazionale in Consiglio comunale”
Il sindaco è intervenuto anche sulla nascita del gruppo consiliare di Futuro Nazionale a Palazzo Marino, formatosi dopo l’adesione al partito di Luca Bernardo. “Temo? Siamo in democrazia, non si può temere la nascita di un nuovo partito”, ha dichiarato Sala, precisando comunque la propria distanza politica dal movimento. “Poi sono lontano anni luce dalle loro idee, ma non mi spingerei mai a dire che temo l’ingresso in Consiglio”, ha aggiunto.
Per il primo cittadino, la mossa di Bernardo potrebbe avere una lettura più ampia sugli equilibri interni al centrodestra milanese. “Vedremo chi candideranno, è chiaro che probabilmente attraverso questa mossa si capirà se il centrodestra andrà unito alle elezioni oppure no, riservandosi di riunirsi al secondo turno”, ha spiegato Sala, che ha anche fatto riferimento alle tempistiche annunciate dal leader di Futuro Nazionale: “Vannacci dice che renderà noto il candidato prima delle vacanze, vediamo. Magari sarà Bernardo stesso, a cui ho mandato un messaggio per dirgli di parlarci”.
La replica alle parole di Vannacci sulla sicurezza a Milano
Il sindaco ha infine risposto alle recenti dichiarazioni del leader di Futuro Nazionale, che nei giorni scorsi ha definito Milano “la città più insicura d’Italia”. Sala ha evitato una contrapposizione diretta, aprendo anzi a un possibile contributo sul tema. “Se Vannacci potesse dare una risposta vera e concreta al tema della sicurezza in città, ben venga”, ha affermato, ricordando però la complessità della situazione. “È veramente molto complessa la situazione a Milano, come nella maggior parte delle altre città”, ha aggiunto il sindaco, invitando a distinguere tra le affermazioni pubbliche e i risultati concreti: “Bisogna capire, tra i dichiarati e la capacità di fare le cose, dove sta la differenza”.