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Milano accelera sulla linea metropolitana M6: pubblicato il bando per il percorso partecipativo con cittadini e quartieri

Il Comune di Milano apre ufficialmente la fase di partecipazione pubblica legata alla linea metropolitana

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Il Comune di Milano apre ufficialmente la fase di partecipazione pubblica legata alla futura linea metropolitana M6. È stato infatti pubblicato l’avviso per individuare operatori economici specializzati che dovranno progettare e gestire il percorso di confronto con cittadini, associazioni e portatori di interesse. Si tratta di un passaggio preliminare alla successiva gara di affidamento e rappresenta uno dei tasselli con cui l’amministrazione intende accompagnare la nascita della sesta linea della metropolitana milanese.

Avviso aperto fino al 12 maggio: incarico da 135 mila euro

Gli operatori interessati potranno presentare la propria candidatura entro il 12 maggio 2026. L’avviso ha natura esplorativa e serve a selezionare i soggetti che saranno poi invitati alla procedura successiva.
Il valore stimato dell’incarico è pari a 135 mila euro, mentre la durata complessiva del percorso partecipativo sarà di otto mesi.

Tra gli elementi centrali del progetto figurano almeno dieci incontri pubblici in presenza, distribuiti nei territori interessati dal futuro tracciato. L’intenzione del Comune è costruire un confronto diffuso, non limitato agli aspetti tecnici, ma capace di raccogliere esigenze locali, osservazioni e proposte provenienti dai quartieri. Il percorso accompagnerà una progettazione già avviata nel 2022 e considerata strategica per il futuro della mobilità cittadina.

M6, infrastruttura chiave per la Milano del futuro

Secondo Palazzo Marino, la nuova linea non rappresenta soltanto un’opera di trasporto pubblico, ma un intervento destinato a incidere in profondità sull’assetto urbano e sulla qualità della vita.
La M6 dovrebbe infatti modificare collegamenti tra zone oggi meno servite, rafforzare la rete esistente e contribuire a una redistribuzione più equilibrata dei servizi urbani.

Partecipazione estesa: comitati, associazioni e stakeholder

Il soggetto che verrà selezionato dovrà occuparsi di tutte le fasi del processo: dalla mappatura degli stakeholder alla progettazione degli incontri, fino alla facilitazione del confronto pubblico. Tra le attività previste rientrano: organizzazione e moderazione degli incontri, gestione di eventuali conflitti tra posizioni diverse, strumenti di comunicazione chiari e accessibili, coinvolgimento attraverso canali digitali, raccolta e restituzione dei contributi emersi.

L’assessora alla Partecipazione Gaia Romani ha definito il trasporto pubblico uno strumento di equità urbana, sottolineando come una rete capillare possa ridurre le disuguaglianze tra quartieri. L’assessora alla Mobilità Arianna Censi ha invece richiamato l’esperienza della M4, evidenziando che le nuove metropolitane trasformano non solo gli spostamenti, ma anche il tessuto urbano in cui si inseriscono.

Inclusione al centro: interpreti LIS e servizi per famiglie

Uno degli aspetti evidenziati dal Comune riguarda l’accessibilità del percorso. Sono previsti infatti servizi dedicati per favorire una partecipazione più ampia possibile. Tra questi: interpretariato LIS, mediazione linguistica, attività di intrattenimento per bambini durante gli incontri pubblici. Una scelta che mira a rimuovere ostacoli pratici e linguistici alla presenza dei cittadini.

Il percorso si concluderà con una restituzione pubblica dei risultati attraverso attività di analisi e reportistica. Il Comune intende così garantire tracciabilità delle proposte raccolte e chiarezza sull’utilizzo dei contributi emersi durante il confronto.

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