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Categoria: ARTE - CULTURA

Milano: al via la mostra che celebra il fascino etrusco nell’arte del Novecento

Alla Fondazione Rovati un viaggio tra archeologia e arte contemporanea fino al 3 agosto Milano – La Fondazione Rovati di Milano ospita una nuova mostra dedicata al legame tra l’arte del Novecento e l’eredità culturale etrusca. L’esposizione, visitabile fino al 3 agosto, presenta opere di grandi artisti italiani del secolo scorso, come Gio Ponti, Arturo […]

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Alla Fondazione Rovati un viaggio tra archeologia e arte contemporanea fino al 3 agosto

Milano – La Fondazione Rovati di Milano ospita una nuova mostra dedicata al legame tra l’arte del Novecento e l’eredità culturale etrusca. L’esposizione, visitabile fino al 3 agosto, presenta opere di grandi artisti italiani del secolo scorso, come Gio Ponti, Arturo Martini, Giacomo Manzù e Mario Schifano, messe in dialogo con reperti archeologici.

Un nuovo capitolo dopo il successo al Mart di Rovereto

Questa mostra rappresenta il secondo capitolo del progetto Gli etruschi del Novecento, che ha riscosso grande successo al Mart di Rovereto, dove si è concluso il 16 marzo. Rispetto alla precedente esposizione, l’allestimento milanese si concentra principalmente sugli artisti italiani, sfruttando gli spazi della Fondazione per creare un confronto diretto tra opere d’arte moderna e manufatti etruschi.

Un dialogo tra passato e presente nell’ipogeo della Fondazione

All’interno dell’ipogeo della Fondazione Rovati, dedicato alla collezione etrusca, i visitatori possono ammirare accostamenti suggestivi tra antichi buccheri dal caratteristico colore nero e le creazioni di Duilio Cambellotti e Gio Ponti, realizzate con Carlo Alberto Rossi. Anche gli askos, vasi etruschi dalla forma particolare con due aperture, trovano nuove interpretazioni attraverso l’arte del Novecento.

L’influenza futurista e la riscoperta degli etruschi

Come spiega il curatore Giulio Paolucci, affiancato da Lucia Mannini, Anna Mazzanti e Alessandra Tiddia, il movimento futurista ha avuto un ruolo chiave nella riscoperta degli etruschi, anche sotto un profilo politico, in quanto primo popolo a unificare la penisola italiana. Il ritrovamento del 1916 di un gruppo di statue a Veio, tra cui l’Apollo policromo e la testa di Bellerofonte, ha segnato una svolta nella valorizzazione artistica di questa civiltà.

L’eredità etrusca nell’arte del Novecento

Al primo piano della Fondazione, la mostra ripercorre la fortuna degli etruschi nell’arte del XX secolo. Tra i pezzi esposti figurano il manifesto della XIX Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia del 1934 con la raffigurazione di Apollo, i materiali della storica mostra Arte e civiltà etrusca del 1955, che fece tappa a Milano, e le esposizioni Buongiorno etruschi del 1985 a Firenze, ispiratrici di opere come The Etruscan Scene: Female Ritual Dance di Andy Warhol, parte della collezione della Fondazione.

Completano il percorso gli appunti e gli schizzi di Gio Ponti del 1924, realizzati al Museo Archeologico di Firenze, oltre a lavori di Paolo Gioli e Alighiero Boetti degli anni Ottanta. Un’esposizione che testimonia come il fascino della civiltà etrusca continui a ispirare l’arte contemporanea.

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