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Milano, al via lo sciopero dei trasporti: disagi previsti per bus, metro e treni

Per quanto riguarda la rete ATM di Milano, sono previste interruzioni dalle 8:45 alle 15:00 e dalle 18:00 fino a fine turno

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Per quanto riguarda la rete ATM di Milano, sono previste interruzioni dalle 8:45 alle 15:00 e dalle 18:00 fino a fine turno. Chiusa la metro M1, restano aperte tutte le altre

Milano – Venerdì 13 dicembre si prospetta una giornata difficile per la mobilità a Milano e in Lombardia, a causa dello sciopero generale nazionale indetto dal sindacato autonomo USB Lavoro Privato. Lo sciopero interesserà le linee ATM, Trenord e altri servizi di trasporto pubblico, con orari e modalità che varieranno a seconda del mezzo di trasporto.

Trasporto pubblico ATM: orari a rischio

Per quanto riguarda la rete ATM di Milano, il servizio di bus, metro e tram sarà garantito solo in alcune fasce orarie. Sono previste interruzioni dalle 8:45 alle 15:00 e dalle 18:00 fino a fine turno. Restano aperte le linee M2, M3, M4 e M5. Chiusa la M1 dopo le 8:45. Bus, tram e filobus potrebbero essere rallentati o deviati da una manifestazione.

Servizio Trenord: treni garantiti e autobus sostitutivi

Trenord ha comunicato che lo sciopero inizierà alle 21:00 del 12 dicembre e terminerà alle 20:59 del 13 dicembre. Tuttavia, nelle fasce di garanzia – 6:00-9:00 e 18:00-21:00 – sarà garantito il servizio dei treni presenti nella lista disponibile sul sito ufficiale. Per il collegamento aeroportuale tra Milano Cadorna e Malpensa, saranno attivati autobus sostitutivi in caso di corse cancellate.

Le motivazioni dello sciopero

Lo sciopero è stato proclamato per protestare contro:

– Le politiche economiche del Governo, in particolare la manovra 2025.
– Il coinvolgimento dell’Italia in conflitti internazionali e il sostegno a governi ritenuti repressivi.
– La mancata indicizzazione dei salari all’inflazione reale.
– La richiesta di tassazione sui superprofitti di banche ed energie.
– La necessità di un rilancio della sanità pubblica.
– Le tensioni sul provvedimento del ministro Salvini

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, aveva tentato di limitare la protesta a sole quattro ore con un’ordinanza, ma il provvedimento è stato impugnato dal TAR, che ha dato ragione ai sindacati. La manifestazione si svolgerà quindi regolarmente nelle 24 ore previste.

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