Milano, alla Cascina Cuccagna torna “Il rito del jazz”: tre serate live tra swing, bebop e omaggi a Ellington
Dal 13 al 27 gennaio alla Cascina Cuccagna di Milano tre concerti jazz a ingresso libero con giovani talenti e nomi di primo piano
Dopo la pausa delle festività, la Cascina Cuccagna riaccende i riflettori sulla musica dal vivo e lo fa tornando alle origini del jazz. Dal 13 al 27 gennaio riparte infatti a Milano la rassegna “Il rito del jazz”, appuntamento ormai consolidato per gli appassionati, ospitato negli spazi del Cuccagna Jazz Club all’interno del ristorante Un posto a Milano.
La rassegna, curata da Musicamorfosi insieme a Cascina Cuccagna e Un posto a Milano, con la collaborazione di I-Jazz e il patrocinio del Municipio 4, conferma la formula che negli anni ha conquistato il pubblico: doppio set serale, atmosfera informale e ingresso libero, per vivere il jazz come un’esperienza condivisa e accessibile.
Il jazz che dialoga con la tradizione
Ad aprire il nuovo anno, martedì 13 gennaio, sarà un trio che mette insieme freschezza e solidità musicale. Sul palco saliranno il chitarrista Matteo Mariani, il trombonista Didier Yon e il contrabbassista Alex Orciari, per un progetto che affonda le radici nello swing e nel bebop. Il repertorio guarda agli anni Quaranta e Cinquanta, riletto con arrangiamenti eleganti e improvvisazioni raffinate, in un continuo dialogo tra memoria jazzistica e sensibilità contemporanea.
Andrea Andreoli e il racconto in musica della vita
Il 20 gennaio segna il ritorno alla Cuccagna del quartetto guidato da Andrea Andreoli, trombonista e compositore tra i più apprezzati della scena jazz italiana. Insieme a Dario Spezia, Carlo Bavetta e Matteo Rebulla, Andreoli presenta “My Family Things”, un lavoro intimo e personale che intreccia musica e vita privata. I brani raccontano la tensione costante tra palcoscenico e quotidianità, tra tournée e affetti, attraverso melodie curate e armonie sofisticate che restituiscono emozioni autentiche e profonde.
Omaggio a Duke Ellington tra voce, vibrafono e chitarra
La rassegna si chiude martedì 27 gennaio con un tributo a uno dei padri fondatori del jazz: Duke Ellington. Protagonista sarà il trio formato dalla vocalist Simona Daniele, dal vibrafonista Gabriele Boggio Ferraris e dal chitarrista Davide Parisi. Un viaggio nel repertorio ellingtoniano che unisce standard immortali e brani scritti per le grandi big band, reinterpretati con sensibilità moderna. La voce internazionale di Simona Daniele, il suono caldo del vibrafono e l’eleganza della chitarra costruiscono un concerto che mette al centro la bellezza senza tempo del jazz.