Milano, asta per salvare l’archivio del Museo del Fumetto: in vendita 100 tavole di grandi autori
Il 27 febbraio Finarte mette all’asta 100 tavole donate da maestri del fumetto per sostenere l’archivio del Museo Wow e trovargli una nuova sede.
A Milano il mondo del fumetto si mobilita per salvare un patrimonio unico. Dopo la fine della concessione comunale dell’immobile che ospita il Museo Wow Spazio Fumetto, la Fondazione Franco Fossati lancia un’asta benefica con un obiettivo chiaro: proteggere e mantenere vivo uno degli archivi più importanti d’Italia dedicati alla nona arte.
L’appuntamento è fissato per il 27 febbraio, in collaborazione con Finarte. In catalogo oltre 100 tavole originali donate da alcuni tra i più noti autori italiani. Il ricavato sarà destinato alla tutela e alla conservazione dell’archivio del museo, mentre si lavora per individuare una nuova sede che possa garantire continuità al progetto culturale.
Un patrimonio da oltre 500mila pezzi
L’archivio custodito dalla Fondazione comprende più di 500.000 materiali tra tavole originali, volumi, riviste, rodovetri, manifesti, oggetti da collezione, documenti storici ed edizioni rare. Un tesoro che racconta decenni di storia del fumetto, dell’illustrazione e dell’editoria popolare italiana e internazionale.
La chiusura dell’attuale sede non segna però la fine dell’esperienza del museo: l’obiettivo è garantire una nuova casa a Wow, preservando l’integrità di una collezione che rappresenta un punto di riferimento per studiosi, appassionati e nuove generazioni.
Da Silver a Zerocalcare: le opere in vendita
Tra i lotti più attesi spicca una tavola di Lupo Alberto realizzata nel 2020 da Silver (Guido Silvestri), icona del fumetto italiano contemporaneo, con una stima compresa tra 2.500 e 4.000 euro. In catalogo anche un omaggio speciale firmato da Pasquale Del Vecchio dedicato a Tex, storico protagonista del fumetto popolare italiano, con una valutazione più accessibile.
Non manca poi un’opera del 2023 di Zerocalcare, tra gli autori più influenti della scena contemporanea, capace di intercettare un pubblico trasversale e raccontare l’immaginario di una generazione. La sua tavola è stimata tra 500 e 1.000 euro.
La mobilitazione degli autori
La risposta del settore è stata immediata. Numerosi disegnatori hanno scelto di donare un proprio lavoro per sostenere la causa. Un gesto che testimonia quanto il destino del museo sia sentito all’interno della comunità del fumetto. Il presidente della Fondazione Franco Fossati, Luigi Bona, ha sottolineato la forte partecipazione dei maestri italiani, evidenziando come i nomi degli artisti sostenitori saranno ricordati nella futura sede del museo. Un segnale di continuità e riconoscenza verso chi ha contribuito a difendere questo patrimonio culturale.