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Categoria: ARTE - CULTURA

Milano candidata ad ospitare l’Agenzia europea della cultura, l’AIAM appoggia Corbani: “Proposta ambiziosa ma realizzabile”

La proposta di portare a Milano l’Agenzia europea della cultura trova un sostenitore di peso nel mondo musicale italiano. Francescantonio Pollice, presidente dell’AIAM – Associazione Italiana Attività Musicali, che rappresenta 250 organizzazioni culturali attive in tutta Italia – ha espresso pieno sostegno all’idea avanzata da Luigi Corbani, ex vicesindaco di Milano e fondatore dell’Orchestra La […]

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La proposta di portare a Milano l’Agenzia europea della cultura trova un sostenitore di peso nel mondo musicale italiano. Francescantonio Pollice, presidente dell’AIAM – Associazione Italiana Attività Musicali, che rappresenta 250 organizzazioni culturali attive in tutta Italia – ha espresso pieno sostegno all’idea avanzata da Luigi Corbani, ex vicesindaco di Milano e fondatore dell’Orchestra La Verdi.

Perché Milano è la sede ideale

Secondo Pollice, la candidatura milanese non è una semplice rivendicazione territoriale ma un’occasione strategica per l’intera cultura italiana. “Il capoluogo lombardo è la sede ideale per congiungere e sviluppare i rapporti tra le culture del mediterraneo e quelle dell’Europa continentale”, ha sottolineato il presidente dell’AIAM, indicando nella posizione geografica e nella vocazione internazionale della città un vantaggio competitivo difficilmente replicabile altrove.

I benefici per la cultura italiana

Al di là del prestigio simbolico, Pollice ha indicato ricadute concrete per il sistema culturale nazionale. Una sede milanese dell’Agenzia garantirebbe un accesso più efficace ai canali di finanziamento europei destinati alla cultura, con effetti diretti sulla qualità della programmazione artistica in Italia e all’estero. “Maggiori possibilità di accesso agli investimenti europei significa implementare la qualità della programmazione artistica e tutto questo determinerebbe un ulteriore balzo in avanti in termini occupazionali”, ha spiegato Pollice, citando come settori beneficiari non solo la creatività ma anche ospitalità, logistica, comunicazione e servizi.

Il sostegno dell’AIAM e l’appello alle istituzioni

L’associazione ha annunciato il proprio impegno a favore della proposta, con l’auspicio che lo stesso orientamento venga assunto dalle istituzioni locali, nazionali e dai rappresentanti italiani in Europa. “La rotta tracciata da Corbani, seppur ambiziosa, è realizzabile e va seguita e sostenuta a tutti i livelli”, ha concluso Pollice, richiamando il ruolo storico della cultura come “filo conduttore dello sviluppo e della coesione del continente europeo”.

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