Milano, caos a Palazzo Marino: polemica alla commemorazione di Bossi tra urla e sedute sospese
Albiani attacca il fondatore della Lega, tensione tra consiglieri e sospensione della seduta.
La commemorazione di Umberto Bossi, fondatore della Lega scomparso lo scorso 19 marzo, ha acceso il dibattito a Palazzo Marino. Dopo il minuto di silenzio introdotto dalla vice presidente Roberta Osculati e l’intervento del capogruppo leghista Alessandro Verri, la calma è rapidamente degenerata in polemica.
L’attacco di Albiani: “Bossi sdoganò l’odio”
Michele Albiani (Pd), che non aveva partecipato al minuto di silenzio, ha criticato duramente la commemorazione, accusando Bossi di aver promosso discriminazioni e razzismo nei confronti dei cittadini del sud: “Abbiamo appena ricordato una persona che ha sdoganato l’odio. Io e la mia famiglia abbiamo vissuto quel razzismo”, ha affermato, subito interrotto dalle proteste di Verri che ha urlato “Vergogna”.
Sedute sospese e tensione crescente
L’aula ha vissuto momenti di alta tensione: Osculati ha sospeso la seduta per riportare ordine, ma le interruzioni di Verri hanno costretto a una seconda sospensione. Solo dopo consultazioni tra capigruppo la seduta è ripresa regolarmente, seppur sotto un clima ancora acceso.