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Categoria: ARTE - CULTURA

Milano capitale globale del design con il Salone del Mobile 2026: inaugurata la 64ª edizione a Rho Fiera

Taglio del nastro tra istituzioni e imprese: il design come leva strategica italiana

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È stata inaugurata alla Fiera di Milano Rho la 64ª edizione del Salone del Mobile, uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti per il settore del design e dell’arredo. La manifestazione riunisce quest’anno oltre 1.900 espositori provenienti da 32 Paesi, con 16 padiglioni completamente sold out, confermando la forte attrattività dell’evento anche in uno scenario economico e geopolitico complesso.

Alla cerimonia del taglio del nastro hanno preso parte, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, insieme ai vertici del Salone e di FederlegnoArredo.

Tajani: “Il design è parte della diplomazia della crescita”

Nel suo intervento, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato il valore strategico della manifestazione per il sistema Paese. “Il design italiano è una componente essenziale della nostra diplomazia economica. Ogni prodotto che nasce in Italia racconta qualità, identità e capacità produttiva”, ha dichiarato, definendo il Salone “un ambasciatore del Made in Italy nel mondo”. Tajani ha inoltre richiamato la dimensione internazionale dell’evento, evidenziando il percorso di espansione verso nuovi mercati, tra cui l’Arabia Saudita e la futura edizione di Riad prevista per il 2026.

Maria Porro: “Il Salone deve leggere il cambiamento globale”

La presidente del Salone del Mobile, Maria Porro, ha ribadito il ruolo evolutivo della manifestazione, giunta alla sua 64ª edizione. “Abbiamo la responsabilità di interpretare il presente e anticipare i cambiamenti”, ha affermato, sottolineando come le nuove sezioni introdotte quest’anno rispondano a questa esigenza.

Tra le novità, il Salone Raritas, dedicato al design da collezione e alla ricerca, e il Salone Contract, focalizzato su progetti internazionali e servizi per committenti globali. “Il Contract intercetta trasformazioni profonde del mercato, mentre Raritas valorizza la dimensione più sperimentale del design”, ha aggiunto Porro, evidenziando anche il ruolo del Salone come piattaforma economica e culturale.

Sala: “Milano conferma la sua attrattività internazionale”

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha evidenziato la capacità della città di mantenere forte attrattività globale nonostante le difficoltà internazionali. “Ci aspettavamo incertezze, ma la risposta del mondo è stata significativa”, ha osservato, sottolineando come il Salone contribuisca a rafforzare la reputazione internazionale della città.
Sala ha inoltre richiamato la vocazione multiculturale del capoluogo lombardo, definendo la manifestazione “una sintesi dei valori di apertura, innovazione e creatività che caratterizzano Milano”.

Fontana: “Non una fiera, ma una infrastruttura economica”

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha definito il Salone “una vera infrastruttura economica e progettuale”, capace di mettere in relazione imprese, creatività e mercati internazionali. “Milano è il luogo in cui il contemporaneo prende forma”, ha dichiarato, evidenziando la solidità della filiera lombarda del legno-arredo e la capacità di adattamento delle imprese. Fontana ha inoltre richiamato le politiche regionali di sostegno all’internazionalizzazione, con particolare attenzione a nuovi mercati emergenti come l’India.

Bozzetti (Fondazione Fiera Milano): “Le fiere come diplomazia economica”

Il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti ha posto l’accento sul ruolo sistemico delle fiere nel contesto globale. “Il Salone del Mobile rappresenta una delle massime espressioni del Made in Italy, dove si intrecciano cultura, impresa e identità”, ha affermato. Bozzetti ha definito i grandi eventi fieristici “strumenti di diplomazia economica”, capaci di generare relazioni stabili tra Paesi, imprese e mercati. “Non si tratta solo di numeri, ma di connessioni che generano sviluppo e fiducia”, ha aggiunto, sottolineando il ruolo strategico del sistema fieristico per Milano e per il Paese.

A supporto della manifestazione anche i dati del comparto: la filiera del legno-arredo in Lombardia conta oltre 62.000 imprese e 292.000 addetti, con un ruolo centrale nell’export nazionale. Il settore genera miliardi di valore e conferma la regione come primo polo italiano per fatturato ed esportazioni, sostenuto da una rete produttiva altamente specializzata.

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