Milano celebra Miles Davis: il quintetto di Marco Mariani omaggia il mito del jazz
Un tributo originale ai cento anni del trombettista americano con brani del secondo quintetto e pezzi iconici in chiave contemporanea
Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Miles Davis, icona assoluta del jazz e della musica del Novecento, nato a Alton il 26 maggio 1926. Milano celebra il mito con il progetto musicale di Marco Mariani, trombettista e docente, che sabato 7 febbraio guiderà un quintetto d’eccezione alla Camera del Lavoro (inizio ore 17.30, ingresso 10 euro più tessera associativa). La serata fa parte dell’Atelier Musicale, rassegna giunta alla XXXI edizione e organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio.
Un omaggio al secondo quintetto e alle pagine meno esplorate
Il repertorio proposto da Mariani prende spunto soprattutto dai brani registrati con il secondo quintetto di Davis – quello con Wayne Shorter, Herbie Hancock, Ron Carter e Tony Williams – formazione che portò la concezione modale del jazz a un vertice di sperimentazione. Due eccezioni arricchiscono la scaletta: Teo, dalla fase di transizione tra primo e secondo quintetto, e il celebre Sanctuary, caratterizzato da sonorità funk-jazz. L’obiettivo è far rivivere oggi pagine storiche ma spesso poco esplorate degli anni Sessanta.
I protagonisti e il dialogo tra tradizione e innovazione
Marco Mariani, diplomato in tromba classica e jazz, è solista in importanti orchestre come la Civica Jazz Band di Enrico Intra e la Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò, oltre a dirigere il Bocconi Jazz Business Unit. Il quintetto comprende musicisti legati ai Civici Corsi di Jazz di Milano: Rudi Manzoli al sax tenore, docente e storico studente della scuola; Margherita Carbonell al contrabbasso, già partner concertistica di Enrico Intra; Daniele Delfino alla batteria, nuova promessa del drumming italiano; e il pianista Samuele Lindo, in fase di specializzazione.