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Milano‑Cortina 2026, confermata la presenza di agenti Ice. Sala: “Non sono i benvenuti”

Beppe Sala si oppone alla presenza di agenti Ice a Milano per le Olimpiadi, mentre cresce la mobilitazione politica e la petizione online.

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Sale la tensione a Milano sulla possibile presenza di agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) durante le Olimpiadi Invernali Milano‑Cortina 2026. Fonti dell’ambasciata statunitense confermano l’arrivo di alcuni agenti investigativi della componente Homeland Security Investigations, che supporteranno la sicurezza diplomatica. Non si tratta, precisano, dell’Ice come corpo di polizia operativa.

Sala: “Milizia che uccide, non sono i benvenuti”

Il sindaco Beppe Sala ha espresso forte contrarietà: “Questi agenti non devono venire in Italia, non garantiscono il nostro modo di gestire la sicurezza. È una milizia che uccide”. Sala ha inoltre aderito alla petizione di Azione che, in poche ore, ha raccolto oltre 15mila firme, chiedendo che l’Ice non partecipi in forma ufficiale ai Giochi.

Il caso è stato discusso in consiglio comunale, dove un ordine del giorno urgente per dichiarare la contrarietà della città alla presenza dell’Ice non è stato discusso. Consiglieri del centrosinistra e di Europa Verde hanno sottolineato il rischio che la presenza degli agenti possa essere in contrasto con i valori olimpici di fratellanza e pace. Francesca Cucchiara ha dichiarato: “Se non verranno fermati, saremo in piazza per protestare”.

La petizione e le preoccupazioni sui diritti umani

La petizione promossa da Azione Milano evidenzia come l’Ice sia spesso oggetto di contestazioni internazionali per presunte violazioni dei diritti umani, tra cui detenzioni e deportazioni senza processo. L’iniziativa chiede che gli agenti possano accedere alla città solo a titolo individuale e turistico, escludendo ogni funzione operativa. Francesco Ascioti, segretario di Azione Milano, spiega: “Consentire agli agenti Ice di operare durante le Olimpiadi potrebbe legittimare pratiche inaccettabili e macchiare l’immagine di un evento che dovrebbe incarnare unità e rispetto”.

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