Milano Cortina 2026, e dopo? Il 20 maggio in Confcommercio il dibattito sull’eredità olimpica per la città e le imprese
FIMAA MiLoMB e Confcommercio Milano organizzano un incontro aperto al pubblico con Franco Bragagna e l’architetto Massimo Roj.
Ogni grande evento sportivo mondiale lascia un’eredità che va ben oltre le medaglie e le cerimonie. Con Milano Cortina 2026 in corso, FIMAA MiLoMB – l’Associazione degli intermediari immobiliari e merceologici – e Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza hanno scelto di aprire un confronto pubblico su quello che i Giochi Olimpici e Paralimpici producono nel lungo periodo per le città, le imprese e le comunità che li ospitano.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 20 maggio alle ore 18 presso la Veranda Liberty di Confcommercio Milano, in corso Venezia 47. L’evento è gratuito e a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili.
I protagonisti: Bragagna e Roj tra narrazione sportiva e visione urbana
Il dialogo sarà animato da due voci con prospettive complementari. Franco Bragagna, voce storica delle Olimpiadi per la Rai e tra i più autorevoli narratori dello sport mondiale, porterà la dimensione emotiva e culturale dei grandi eventi. Massimo Roj, architetto e designer con una lunga esperienza nella progettazione legata allo sport, introdurrà il tema delle scelte progettuali e identitarie che un evento come le Olimpiadi impone a una città. Non solo in termini di infrastrutture, ma di visione e di scenari di sviluppo a lungo termine.
Il mercato immobiliare di Milano nell’era post-olimpica
Ad aprire i lavori sarà Vincenzo Albanese, presidente di FIMAA MiLoMB e vicepresidente di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, con una riflessione specifica sull’impatto dei Giochi Olimpici sul mercato immobiliare della Città Metropolitana di Milano. Un aspetto concreto e misurabile dell’eredità olimpica, che interessa direttamente operatori del settore, investitori e cittadini.
Dallo sport di quartiere alle grandi infrastrutture: un indotto che attraversa il Paese
Il filo conduttore dell’evento è la capacità dello sport di generare valore su piani diversi e spesso sottovalutati: inclusione sociale, presidio territoriale, indotto economico su più filiere, apertura di nuovi mercati per le imprese. Le Olimpiadi amplificano questi effetti su scala nazionale, richiedendo scelte consapevoli da parte di istituzioni, progettisti e operatori economici.