Milano-Cortina 2026, FdI propone Saldini per l’Ambrogino d’Oro
FdI sostiene la candidatura di Fabio Massimo Saldini all’Ambrogino d’Oro per il ruolo nei Giochi Milano-Cortina 2026.
Fratelli d’Italia rilancia la proposta di assegnare l’Ambrogino d’Oro a Fabio Massimo Saldini, attuale amministratore delegato di SIMICO e Commissario straordinario del Governo per i Giochi invernali di Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. A sostenere pubblicamente l’iniziativa è Marco Osnato, deputato milanese e presidente della Commissione Finanze della Camera, che ha espresso pieno appoggio alla proposta avanzata dal consigliere comunale Michele Mardegan.
“Un riconoscimento al merito e al prestigio della città”
Secondo Osnato, l’Ambrogino d’Oro rappresenta il massimo riconoscimento civico attribuito dal Comune di Milano a personalità che abbiano contribuito in modo significativo alla crescita e all’immagine della città. Per il parlamentare, il lavoro svolto da Saldini nella gestione organizzativa e infrastrutturale dei Giochi merita un riconoscimento ufficiale, in quanto avrebbe rafforzato il prestigio internazionale di Milano e dell’intero Paese.
Il ruolo chiave nei Giochi Milano-Cortina 2026
Al centro della proposta c’è il contributo operativo e istituzionale garantito da Saldini nell’ambito della macchina organizzativa olimpica. In qualità di AD di SIMICO e Commissario straordinario, ha seguito dossier complessi legati a infrastrutture, tempi di realizzazione e coordinamento tra enti. Per i promotori dell’iniziativa, la riuscita del percorso verso Milano-Cortina 2026 rappresenta un risultato di rilievo, che ha consolidato l’immagine della città come capitale europea capace di ospitare grandi eventi internazionali.
L’appello al Comune di Milano
Osnato ha infine rivolto un invito diretto all’amministrazione comunale affinché valuti formalmente la candidatura. L’Ambrogino, simbolo dell’orgoglio civico milanese, dovrebbe – secondo FdI – premiare chi ha saputo rappresentare Milano con competenza e senso di responsabilità in un contesto globale.
La decisione ora spetta al Comune, chiamato a esprimersi su una proposta che intreccia istituzioni, sport e identità cittadina in vista di uno degli appuntamenti più importanti per il futuro di Milano.