Milano Cortina 2026, Fontana: “Lombardia alla guida di Olimpiadi sostenibili e da record”
Primo bilancio dei Giochi invernali: 5,5 miliardi investiti, record di medaglie e infrastrutture che restano al territorio.
A pochi giorni dalla chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha presentato in Consiglio regionale a Palazzo Pirelli un primo resoconto dell’evento. Un intervento che ha intrecciato orgoglio istituzionale e consapevolezza del momento internazionale, richiamando i valori olimpici di amicizia e cooperazione in un contesto globale segnato da tensioni e conflitti.
Il governatore ha sottolineato come la Lombardia abbia avuto un ruolo centrale nella realizzazione dei Giochi, non solo dal punto di vista organizzativo ma anche finanziario, contribuendo in modo decisivo alla tenuta del progetto fin dalle prime fasi della candidatura.
Un modello innovativo di Olimpiadi diffuse
L’edizione 2026 di Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 ha segnato un passaggio storico per il movimento olimpico. Per la prima volta, il format delle “Olimpiadi diffuse” ha messo in rete una grande area metropolitana come Milano e diversi territori montani, valorizzando un sistema interconnesso capace di integrare città e montagne.
La Lombardia ha ospitato oltre metà delle sedi di gara, confermandosi cuore pulsante dell’evento. Un modello riconosciuto anche ai vertici del movimento olimpico internazionale: la presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, ha parlato di un nuovo standard per i Giochi invernali, sottolineando la qualità organizzativa e la capacità di innovazione dimostrata dal territorio.
Investimenti, sostenibilità e impatto economico
Dal 2019 al 2026 la Regione ha affrontato una fase complessa, segnata dalla pandemia e dalle tensioni sui mercati energetici e delle materie prime. Nonostante ciò, tutte le opere necessarie sono state completate nei tempi previsti. In Lombardia l’investimento complessivo legato ai Giochi ha raggiunto i 5,5 miliardi di euro, con un contributo diretto regionale di oltre 400 milioni attraverso il Piano Lombardia. Le risorse hanno finanziato infrastrutture sportive, ferroviarie e viarie, lasciando una dotazione permanente al servizio dei cittadini.
Secondo le stime citate in Aula, l’impatto economico è stato significativo: miliardi di ricavi generati, migliaia di posti di lavoro attivati e un incremento stimato del PIL per Milano fino all’1,7%. Anche l’analisi di Standard & Poor’s ha evidenziato la sostenibilità dell’impianto finanziario rispetto ai conti pubblici.
Record sportivi e partecipazione internazionale
I numeri dell’edizione lombarda parlano di un evento senza precedenti per partecipazione e visibilità. Oltre 1.600 atleti in gara, centinaia di medaglie assegnate e un risultato storico per l’Italia, con un bottino mai raggiunto prima. La risposta del pubblico ha superato le attese, con quasi il tutto esaurito nelle sedi di gara e una forte presenza di spettatori stranieri. Anche gli ascolti televisivi hanno registrato risultati record, confermando l’attrattività globale dell’evento.
Particolarmente rilevante la partecipazione dei giovani: decine di migliaia di candidature per diventare volontari, provenienti da oltre 170 Paesi, segno di un coinvolgimento internazionale che ha rafforzato l’immagine della Lombardia come territorio aperto e dinamico.
La legacy: infrastrutture e nuove opportunità
Oltre ai risultati sportivi, la vera eredità di Milano Cortina 2026 si misura nelle trasformazioni permanenti. Il Villaggio Olimpico sarà riconvertito in una residenza universitaria con migliaia di posti letto, mentre le nuove infrastrutture ferroviarie e viarie continueranno a migliorare la mobilità regionale.
Gli impianti sportivi riqualificati resteranno a disposizione di atleti, giovani e famiglie, ampliando l’offerta per la pratica del ghiaccio e degli sport invernali. Accanto alle opere materiali, prende forma anche un’eredità immateriale fatta di competenze organizzative, formazione professionale e promozione dello sport come leva di inclusione e crescita.
Nel suo intervento, Fontana ha rivendicato la capacità della Lombardia di superare scetticismi e difficoltà, trasformando una sfida complessa in un’opportunità di sviluppo. Un’esperienza che, nelle parole del presidente, rafforza la vocazione internazionale della regione e apre la strada a nuove ambizioni, guardando già ai grandi eventi del futuro.