Milano dà l’ultimo saluto a Giorgio Armani: 16mila persone alla camera ardente, oggi lutto cittadino e funerali privati
Dopo due giorni di omaggi e 16mila presenze all’Armani/Teatro e all’Armani Silos, Milano ricorda Armani con lutto cittadino. Funerali privati a Rivalta
Milano si è fermata per salutare Giorgio Armani, scomparso il 4 settembre a 91 anni. Tra sabato e domenica, oltre 16mila persone hanno reso omaggio allo stilista all’Armani/Teatro di via Bergognone e all’Armani Silos. Una folla composta da cittadini comuni, ma anche da volti noti del cinema, della moda, dello sport e delle istituzioni, che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza.
Un addio collettivo tra moda, sport e istituzioni
Tra i presenti si sono visti Stefano Accorsi, Isabella Ferrari, Alessandro Cattelan, Federica Pellegrini, Paolo Maldini, Fabio Fognini, oltre alla ministra Anna Maria Bernini, l’ex premier Mario Monti e Matteo Renzi. Dal mondo della moda hanno partecipato Santo Versace, Dean e Dan Caten (Dsquared2), Antonia Dell’Atte e numerosi designer. All’Armani Silos, fiori e biglietti lasciati dai fan hanno trasformato lo spazio in un commosso tributo alla memoria del maestro.
Funerali privati a Rivalta di Piacenza
Lunedì 8 settembre, Milano osserva il lutto cittadino in onore dello stilista. I funerali, come voluto da Armani, si svolgeranno in forma privata nel borgo di Rivalta di Gazzola, sua terra d’infanzia. La cerimonia si terrà nella chiesetta di San Martino con la presenza di appena una ventina di persone. La salma sarà poi tumulata nella cappella di famiglia, accanto ai genitori e al fratello Sergio.
L’eredità miliardaria e il futuro della maison
Il patrimonio di Giorgio Armani, stimato tra i 9 e i 13 miliardi di euro, comprende ville in Italia e all’estero, barche, opere d’arte e partecipazioni industriali. Al centro resta la Giorgio Armani Spa, di cui lo stilista deteneva il 99,9%, destinata in larga parte alla Fondazione. A raccogliere la sua eredità saranno i familiari più stretti: la sorella Rosanna, i nipoti Andrea Camerana, Silvana e Roberta Armani, e il compagno e braccio destro Pantaleo Dell’Orco.
Con Armani non scompare solo un uomo, ma un’icona che ha ridefinito la moda italiana nel mondo. La sua eleganza sobria, la sua visione internazionale e il suo pragmatismo resteranno un patrimonio culturale ed economico che continuerà a parlare al futuro.