Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Milano, dal 21 maggio apre la Rete degli Spazi Ibridi: quattro giorni per scoprire 25 luoghi di rigenerazione urbana

Dal 21 al 24 maggio Milano ospita le Giornate della Rete degli Spazi Ibridi, quattro giorni di aperture, itinerari, mostre, installazioni, performance, incontri pubblici e workshop distribuiti in venticinque sedi disseminate nei quartieri della città. L’iniziativa è promossa dal Comune di Milano, che nel 2021 ha istituito l’elenco qualificato “Rete degli Spazi Ibridi” per censire […]

Di –

Dal 21 al 24 maggio Milano ospita le Giornate della Rete degli Spazi Ibridi, quattro giorni di aperture, itinerari, mostre, installazioni, performance, incontri pubblici e workshop distribuiti in venticinque sedi disseminate nei quartieri della città. L’iniziativa è promossa dal Comune di Milano, che nel 2021 ha istituito l’elenco qualificato “Rete degli Spazi Ibridi” per censire e connettere le esperienze di rigenerazione urbana a base sociale e culturale sviluppatesi nei quartieri nell’ultimo decennio.

Cosa sono gli spazi ibridi: luoghi aperti senza consumo obbligatorio

Il termine “ibrido” descrive una caratteristica precisa: questi luoghi propongono una combinazione di attività socioculturali che spaziano dall’arte allo spettacolo, dall’aggregazione allo sport, dalla formazione alla ristorazione, fino all’erogazione di servizi di inclusione sociale, agricoltura urbana e artigianato. La loro specificità rispetto ad altri spazi culturali risiede nell’accessibilità: sono aperti a chiunque voglia frequentarli senza necessità di acquistare un biglietto o consumare. Ex palestre scolastiche, cristallerie dismesse, cortili di fabbriche, magazzini, cascine e aree in trasformazione hanno progressivamente cambiato funzione, diventando presidi di comunità autogestiti.

I venticinque spazi aderenti: dalla Bovisa a Chiaravalle, da Brera alla Barona

La rete comprende oggi venticinque realtà: Anfiteatro Martesana, Base Milano, Campo Teatrale, Casa degli Artisti, Casa dei Giochi, Cascina Cuccagna, Cascinet, Heracles Gymnasium, Kinlab, Lab Barona Repair Cafè, Magazzino Musica (Mamu), Mare Culturale Urbano, Mosso, Nuovo Armenia, Padiglione Chiaravalle, Ribalta Barona, Rob De Matt, Santeria Toscana 31, Scirocco, Scomodo, Spirit De Milan, Stecca3, Teatro Cinema Martinitt, Zona K e Zumbini 6. Una geografia che attraversa quartieri storici come Brera, Isola, Dergano e Porta Romana, ma raggiunge anche i margini delle grandi aree urbane in trasformazione.

I numeri del 2025: quasi due milioni di presenze e oltre 4.800 attività

Il primo bilancio di monitoraggio restituisce dati significativi sull’impatto della Rete. Nel corso del 2025 i venticinque spazi hanno organizzato 4.842 attività socioculturali nell’arco di 3.754 giornate di programmazione, offrendo gratuitamente o a prezzi agevolati 1.021 servizi autogestiti. Il pubblico complessivo raggiunto, tra residenti di quartiere, cittadini e visitatori internazionali, si attesta intorno a 1.754.000 persone all’anno. Gli spazi hanno inoltre generato ricadute economiche attraverso le attività di 1.207 soggetti tra startup, associazioni, artigiani e imprese sociali che ne hanno utilizzato i locali. Completano il quadro 58 interventi di riqualificazione fisica degli spazi e 90 adesioni a reti territoriali strutturate, tra tavoli di partecipazione, consulte e reti cittadine, nazionali e internazionali.

La nuova piattaforma digitale finanziata da PNRR e fondi POC METRO

Le Giornate di maggio saranno anche l’occasione per il lancio della nuova piattaforma digitale dedicata agli spazi e alle loro attività, finanziata con fondi PNRR del Ministero della Cultura e con risorse POC METRO 2014-2020 del Comune di Milano. Lo strumento nasce da un percorso di co-progettazione con l’amministrazione comunale e accompagna un più ampio processo di rafforzamento interno alla Rete: i venticinque spazi stanno sperimentando forme di coordinamento condiviso, economie di scala per acquisti collettivi a condizioni agevolate e percorsi di valutazione dell’impatto, con l’intento di consolidare la sostenibilità economica e ampliare la presenza sul territorio.

Il Comune di Milano: “La rete arricchisce i quartieri di opportunità e impatto sociale”

“Questo network di spazi rigenerati si snoda tra i quartieri e li arricchisce di opportunità, servizi e occasioni di aggregazione”, ha dichiarato Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro del Comune di Milano, sottolineando come al loro interno prendano forma anche micro-attività imprenditoriali e progetti capaci di generare impatto sul tessuto locale. La nuova piattaforma comune, ha aggiunto Cappello, rafforzerà ulteriormente l’azione coordinata della Rete e la sua capillarità nei quartieri.

Condividi questo articolo

Altre notizie