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Milano dedica le fontane alle donne: approvata la mozione in Consiglio comunale

Milano – Per valorizzare la memoria femminile nello spazio pubblico e affrontare il forte squilibrio nella toponomastica cittadina, il Consiglio comunale ha approvato una mozione che propone di intitolare le fontane milanesi a figure femminili. L’iniziativa, firmata dalla consigliera Diana De Marchi (Partito Democratico), nasce dalla difficoltà di trovare nuovi spazi urbani da dedicare a […]

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Milano – Per valorizzare la memoria femminile nello spazio pubblico e affrontare il forte squilibrio nella toponomastica cittadina, il Consiglio comunale ha approvato una mozione che propone di intitolare le fontane milanesi a figure femminili. L’iniziativa, firmata dalla consigliera Diana De Marchi (Partito Democratico), nasce dalla difficoltà di trovare nuovi spazi urbani da dedicare a donne, vista la scarsità di vie ancora senza nome.

Una risposta creativa al divario nella toponomastica

Secondo i dati dell’associazione “Toponomastica Femminile”, Milano conta 2.538 spazi intitolati a uomini, ma solo 141 a donne – molte delle quali religiose. Questo rappresenta appena il 3,31% del totale. De Marchi sottolinea: “Servono nuove strade simboliche per colmare il divario. Le fontane, legate simbolicamente all’acqua e al femminile, possono diventare monumenti diffusi alla memoria delle donne”.

Fontane e memoria: un legame simbolico potente

“La donna e l’acqua sono affini – ha dichiarato De Marchi – perché scorrono libere, senza padroni e senza confini”. Le fontane, infatti, rappresentano una rete urbana preziosa, spesso priva di intitolazione ufficiale e dunque perfetta per essere dedicata a donne della cultura, della scienza, dell’arte, del lavoro e della storia.

Le fontane pubbliche a Milano: patrimonio da valorizzare

Milano ospita oltre 70 fontane pubbliche, dislocate tra centro e periferie. Alcune, come la Fontana delle Quattro Stagioni in piazzale Giulio Cesare o la Torta degli Sposi nei pressi del Castello Sforzesco, sono già noti punti di riferimento cittadini. Altre, progettate da artisti come Giò Ponti e Igor Mitoraj, costituiscono un importante patrimonio architettonico e culturale.

Nuovi spazi simbolici per una città più inclusiva

La mozione nasce anche dalla difficoltà di modificare nomi di vie esistenti, operazione spesso complessa per ragioni burocratiche e logistiche. Intitolare le fontane rappresenta quindi una soluzione alternativa e concreta per valorizzare le figure femminili che hanno contribuito alla storia, alla cultura e al progresso della società.

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