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Milano dedica un giardino a Giovanna Boccalini: partigiana, sindacalista e pioniera del calcio femminile

Intitolato a Milano un giardino a Giovanna Boccalini, partigiana e attivista: un tributo alla sua lotta per libertà e diritti

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Milano ha reso omaggio a Giovanna “Nina” Boccalini, figura simbolo della Resistenza, con l’intitolazione di un giardino in via Ravenna, all’angolo con via Piazzetta. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, il presidente del Municipio 4 Stefano Bianco, il presidente di ANPI Primo Minelli e Cristina Ferrari, nipote di Boccalini.
L’iniziativa si inserisce nel palinsesto comunale per l’80° anniversario della Liberazione, intitolato Tempo di pace e di libertà. Ottanta anni di Liberazione.

Le parole dell’assessore Sacchi

“Oggi Milano ha dedicato un giardino a Giovanna Boccalini, donna coraggiosa che con il suo impegno da partigiana, docente, politica e sindacalista ha contribuito a scrivere una pagina luminosa della nostra storia”, ha dichiarato Sacchi.
“Il suo esempio rimane un faro che unisce istituzioni e cittadini, ricordandoci che democrazia e giustizia si custodiscono solo con partecipazione e solidarietà”.

Chi era Giovanna Boccalini

Nata a Lodi nel 1901 e trasferitasi a Milano negli anni Venti, Boccalini si distinse come insegnante e militante politica. Fu fondatrice della prima squadra di calcio femminile italiana, pioniera dell’emancipazione femminile e direttrice del giornale Noi Donne. Durante la Resistenza aderì al PCI, promosse i Gruppi di Difesa della Donna e contribuì alla lotta antifascista.

L’impegno nel Dopoguerra

Dopo la Liberazione, ricoprì incarichi di rilievo: rappresentante dell’UDI nel CLN lombardo, assessora all’Assistenza e Infanzia del Comune di Milano, vicepresidente dell’INCA e successivamente dell’INPS. Scomparsa nel 1991 a Osnago, la sua vita resta un esempio di dedizione ai diritti sociali, alla giustizia e alla libertà.

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